Pizzorno Alessio – Sant’Olcese (GE) – Devil’s split

362 Pizzorno Alessio devil_'s split

Giocatore di biliardo “spacca”, il mosso gli conferisce un aspetto demoniaco.

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Comments (18)

 

  1. si interpretazione creativa ed affascinante.
    Ma potrebbe benissimo essere un “errore” di compattina digitale causato dalla lettura con poca luce e quindi mosso.
    Sarebbe comunque un bell’errore.
    Ma il taglio dell’inquadratura è buono. il primo piano delle palle azzeccato x cui forse iltutto è stato voluto e ricercato

  2. Amoruso Pasquale scrive:

    Si infatti, l’immagine è piacevole, anche se si nota una grossa caduta di qualità, sembra più un un’immagine sbagliata, certo sarebbe stato diverso se il giocatore sarebbe risultato fermo anche perché dopo il colpo lo stato di dinamicità non ha più senso nel soggetto quindi l’unica cosa a muoversi dovrebbero essere le palle…..come sempre dico IMHO

  3. Loris Sartini scrive:

    I limiti qualitativi possono avere varie motivazioni, e potrebbero anche essere una scelta dell’autore per conferire mistero e tensione.
    A me sembra un tentativo abbastanza riuscito, magari l’autore ci dirà di piu’.
    Loris

  4. “e potrebbero anche essere una scelta dell’autore per conferire mistero e tensione.”
    si…e con queste magiche paroline si accetta di tutto anche cose di gente che non sa neanche dove sta di casa l’otturatore E NON MI RIFERISCO A QUESTA FOTO, UNA CONSIDERAZIONE GENERALE sulle famigerate scelte stilistiche dell’autore….
    diamo una compatta elementare in mano ad uno scimpanzè, anche questi farà delle precise scelte stilistiche… scommettiamo?

  5. Loris Sartini scrive:

    Occhio rischieresti di perdere. ;-)

    Scherzi a parte è difficile dire a priori se un effetto sia voluto o casuale visionando un solo scatto, dobbiamo lasciare aperta la porta alle varie soluzioni.
    Loris

  6. Alessio Pizzorno scrive:

    Ciao a tutti, cercherò di rispondere esaustivamente a tutti i dubbi in un solo messaggio. La foto è stata scattata con una Canon 40d con obiettivo EF-S 10-22 alla lunghezza focale di 22mm, il tempo di esposizione è di 1/10 di sec volontariamente utilizzato per conferire l’effetto mosso. La parziale mancanza di qualità nella parte inferiore del fotogramma è dovuta all’eccesso di sharp, al mosso e alla mancanza di fuoco sulle palle da biliardo, infatti il fuoco è sul giocatore (se osservate i pantaloni sono molto nitidi). Anche il mosso del soggetto è voluto, essendo la “spaccata” un’ azione unica, che racchiude il movimento delle palle e del giocatore ( la palla da biliardo parte come un proiettile e il giocatore non può certo fermarsi in una frazione di secondo) il quale accompagna il movimento con la stecca per concludere il gesto tecnico.
    L’unica cosa lasciata al caso è la posizione della stecca che per puro colpo di fortuna taglia trasversalmente in maniera perfetta il fotogramma.
    Aspetto altre critiche costruttive.
    Ciao a tutti

  7. Si chiaro ma con questa scusa secondo me molti autori ci marciano…facendo credere cose che invece sono casualità.
    E NON MI RIFERISCO A QUEST’IMMAGINE-

  8. Beh se allora ti riferisci ad altre immagini perchè continui a ripeterlo come commento a questa? e poi non capisco a quale scusa ti riferisci, dal momento che ho espresso una serie di diverse motivazioni tutte ampiamente spiegate. Potresti essere più precisa? ;-) comunque alla fine della fiera ti piace? se non ti piace non ne faccio drammi.

  9. scusa, perchè la discussione è nata qui!
    si mi piace quest’immagine e subito dopo aver letto con che mezzo tecnico era stata scattata era ovvio che non fosse una casualità.
    E avendo fatto notare della messa a fuoco che prima mi era sfuggito devo dire che se il fuoco fosse stato sulle palle sarebbe stato meglio, sarebbe riasultata un pttima immagine.
    come avrai letto dall’inizio del mio commento, ho detto che poteva sembrare ” sbagliata” ma che compositivamente era ben studiata e di conseguenza ho esposto i miei dubbi.
    p.s. nel commento in cui scrivevo il mio secondo commento non era ancora stata pubblicata la tua spiegazione!

  10. Capisco. Il fuoco purtroppo ho dovuto scegliere se metterlo sul soggetto o sulle biglie, visto che essendo al chiuso ho dovuto usare un diaframma molto aperto, ho optato sul soggetto perchè le palle sarebbero comunque state mossissime.

  11. si in effeti..avresti però puntare scegliee un punto sul tavoo verde dove ipoeteticamente qualche palla si sarebbe fermata e/o comunque avresti avutola striscia del tavolo a fuoco.
    ma tutto teorico…sarebbe stato da far diversi scatti/esperimenti.

  12. Maurizio Tieghi scrive:

    immagine per nulla piacevole, saturazione dei colori che invece di dare suggestione toglie l’immaginazione di chi la guarda. mosso per mosso aspettiamo l’autore alla prossima mossa non casuale

  13. Giovanni Izoardi scrive:

    Quando si dice un commento ponderato! :-(
    Non si tratta di uno scatto memorabile, concordo, ma non sono daccordo che si tratti di uno scatto casuale.
    GI

  14. Anche la saturazione ovviamente è stata voluta così. De gustibus.

  15. Andrea Einaudi scrive:

    Immagine affascinante, e non banale, a me piace molto. Bravo!

  16. Marco Furio Perini scrive:

    Da parte mia c’è ben poco (anzi niente) da “criticare costruttivamente”, la trovo affascinante così. In questo caso che sia frutto della volontà dell’autore oppure del caso mi interessa ben poco, visto il risultato espressivo ottenuto. Ciao

  17. Antonino Tutolo scrive:

    E’ un’immagine ripresa a luce ambiente, presumo con ISO molto alti (dopo aver ridotto le dimensioni e la risoluzione a 72 dpi converrebbe salvare come immagine jpg normale e non come immagine per web).
    E’ normale che il tempo lungo e l’alta sensibilità producano contrasto elevato e mosso. Lo stesso effetto grafico si ottiene in analogico, tirando la pellicola a 800, 1600 ASA, a luce ambiente e senza congelare il movimento col flash, usando tempi molto brevi.

    Il pregio di questa foto è proprio nell’interpretazione contrastata e dinamica del soggetto (in virtù del mosso). Considerato che l’autore vuole rappresentare realisticamente lo “spacco” (split) delle biglie, non ha senso metterle a fuoco, ma piuttosto rappresentare la dinamica col mosso e con lo sfocato.

    E l’insieme che rende il significato dell’immagine, non un dettaglio (in questo caso la messa a fuoco) quando esso si combina nel contesto.
    I colori sono brillanti, vivi. Esprimono un’azione decisa, aggressiva, “demoniaca”, “rosso fuoco dell’inferno”.
    In senso figurato, il demonio, con la sua azione malvagia, scombina in modo violento e distruttivo le vite possedute. Split è spaccatura, rottura dell’insieme, dell’ordinario.

    Complimenti vivissimi all’autore.

  18. M.Annunziata scrive:

    Oppure come un Paganini nel trillo del “Diavolo” che pare così la stecca. Per il resto l’immagine soffre solo per l’eccessiva sovrasaturazione del blu del biliardo. Comunque buona; ah, quando il maligno ci mette lo zampino…
    Saluti

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