Depratti Roberto – Castellarano (RE) – Omaggio a Vasco Ascolini

366 Depratti Roberto omaggio a vasco ascolini

Con amicizia e rispetto verso il maestro Vasco, per me maestro nella capacità di interpretare e gestire il quantitativo di luce disponibile in un ambiente, propongo a voi tutti questa mia immagine.
Grazie dell’attenzione.

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Comments (6)

 

  1. Antonino Tutolo scrive:

    L’esposizione, infatti, è giusta.
    Mi veniva in mente proprio Ascolini, con le sue immagini di opere d’arte, reinterpretate nel loro contensto con grande gusto.
    Questa foto, a parte la splendida e flessuosa femminilità della Venere (?), in contrasto con la maestosa linearità della colonna in primo piano, mi pare solo applicazione di regole.
    Il piedistallo buio della colonna mostra solo un ricciolo, il resto della forma scura interferisce e copre la splendida visione della statua.

    Bisogna trovarsi sul luogo e verificare la possibilità di altre inquadrature. E’ vero. Ma, quando non “la va”, non si scatta.
    Le macchie dell’interruttore della luce al lato del pesce, e la macchia presente davanti al viso, potevano essere spuntinate.
    In ogni caso, questa imamgine testimonia che sei stato rapito dalla magica visione del bello, esaltato dal gioco della penombra.

  2. Roberto Depratti scrive:

    Grazie per l’analisi approfondita.
    Ricerca e gestione della luce a disposizione in un determinato ambiente ….questo uno dei presupposti del maestro Ascolini, unitamente all’attenzione a comporre.
    Relativamente ai dettagli da te menzionati condivido; il taglio verticale mi dava un senso di equilibrio tra lo sviluppo della colonna e la statua in secondo piano. Non ho voluto toccare assolutamente l’immagine con dei ritocchi o dei timbri cloni per nascondere qualcosa che il maestro Vasco sarebbe riuscito a nascondere con la sua grande capacità …..
    Ho inviato alla redazione questa immagine, proponendola a voi tutti, indicando le diverse porzioni di luce e come le medesime andavano a diffondere nell’ambiente. Lo scatto è stato eseguito dopo ripetute prove di esposizione ..ho altri scatti nei quali l’interruttore e altre cose sono praticamente invisibili ma ….l’ambiente risulta menomato nella lettura dei suoi chiaroscuri.
    Non sono proprio d’accordo sul discorso: “…se non la va, non si scatta”, semplicemente perchè pensavo e penso che scattare ….ne valesse la pena.
    Grazie dell’attenzione, alla prossima.

  3. franca catellani scrive:

    Una immagine raffinata –uno scatto sentito – riesco a leggervi dentro questa ricerca sull’orma del Maestro Vasco Ascolini

    Una ricerca di luce assoluta e dell’ombra profonda – l’enorme colonna si nasconde allo sguardo ,sprofondata- fusa in un nero profondo ,anche lo sfondo nero esalta la scultura di un bianco lucente , e dà spazio all’immaginazione

    Il forte contrasto rende plastiche le forme , mi piace proprio questa immagine .

    Solo quell’interruttore mi riporta alla realtà -dentro alla stanza dove è collocata la statua – forse andava tolta e anche il puntino luce ! da parte mia anche se neofita di fotografia complimenti a Roberto

  4. Roberto Depratti scrive:

    Grazie Franca per il gradito intervento. Sull’interruttore e la macchia ….certo, condivido assolutamente.
    Detta come va detta ….se fosse stato per una mostra o un concorso è chiaro che l’immagine sarebbe stata curata nei particolari.
    L’obiettivo era proporre a voi un certo risultato verificando le diverse difficoltà che si possono incontrare in certi ambienti ….
    Ancora grazie per gli interventi ….spero ce ne siano altri.

  5. Un bel flou francese avrebbe ammorbidito la “quinta” di sx e collegato lo sguardo alla steatopigia donzella.
    Saluti

  6. Roberto Depratti scrive:

    Grazie per il gradito passaggio.

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