Giannattasio Roberto – Livorno – Flamenco n°2

369 Giannattasio Roberto. Flamenco n2

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Comments (6)

 

  1. Antonino Tutolo scrive:

    Il bianco, a mio avviso, in questo contesto non commerciale (in un catalogo di moda il discorso potrebbe essere diverso, per mettere in risalto il vestito, senza distrazioni) sminuisce l’immagine.
    Avrei preferito uno sfondo in accordo o in leggero contrasto cromatico col soggetto.
    Sulla posizione delle mani nel ritratto, sono stati scritti interi trattati. E’ da evitare quasi sempre la visione intera del dorso, che le ingrandisce.
    Altra regola importante evitare che le linee delle braccia, in questo caso quelle interne delle gambe e le pieghe (diagonale e verticale) del vestito, portino lo sguardo verso l’inguine, che oltretutto è già al centro dell’immagine.
    Nella foto commerciale la disposizione centrale del soggetto mira a mettere in risalto il vestito o la modella, in una foto non commerciale, invece, si cerca una disposizione meno rigida, più flessuosa, più armonica e creativa.

  2. Marco Furio Perini scrive:

    I soli particolari che mi ricordano il flamenco (per il poco che so di quella danza arabeggiante) sono il colore ed il taglio dell’abito. Troppo statica la posa della ballerina (sembra più che voglia alzare il vestito per mostrar le gambe a qualche suo ammiratore) per dare il senso della danza, così come troppo ristretta l’inquadratura sulla figura femminile per trasmettere la sensualità dirompnete che di solito caratterizza quel genere di ballo. Tutto questo a parere strettamente personale ovviamente. Ciao

  3. Gianluca Donati scrive:

    Sicuramente i suggerimenti qui sopra indicati possono essere preziosi per l’autore, per migliorare future realizzazioni. Leggendo però il titolo “Flamenco n°2” mi convinco del fatto che lo scatto faccia parte di una serie di foto o di un portfolio, perciò preferirei visionare l’intero lavoro prima di esprimere un mio giudizio personale. Al di là dei legittimi gusti personali però, non concordo con “la regola” secondo la quale gli sfondi bianchi dietro ai soggetti principali, siano opportuni unicamente nell’ambito della foto commerciale. Personalmente ritengo che ciò che è valido per la foto commerciale (moda, pubblicità, grafica) possa esserlo anche per la foto non commerciale (artistica), questo ovviamente a condizione che si adatti lo stile “moda” alle esigenze artistico – creative del nuovo contesto, La fotografia da tempo, sta volgendo verso un mutamento: le fotografie commerciali e quelle non commerciali, vanno sempre più influenzandosi e condizionandosi reciprocamente e perciò considero che certe “distinzioni”, certi “steccati” rigidi siano superati o dovrebbero esserlo, perché ritengo limitino l’innovazione creativa.

  4. Antonino Tutolo scrive:

    @Giancluca Donati
    “e perciò considero che certe “distinzioni”, certi “steccati” rigidi siano superati o dovrebbero esserlo, perché ritengo limitino l’innovazione creativa.”

    Condivido.
    Non potendo dilungarmi nei distinguo, ho esposto il caso più generale.

  5. Maurizio Tieghi scrive:

    è la foto di una ballerina di flamenco, lo dice il titolo ma sopratutto la postura della figura, senza ombra di dubbio. le mani sorreggono la gonna per lasciare libere le gambe di poter battere violentemente i tacchi sul palco, l’abito rosso spesso è portato dalla prima ballerina che esegue pertanto l’assolo più sensuale. il rosso è particolarmente attraente ed anche fotogenico ma questo tipo di danza si poteva fotografare in maniera forse maggiormente efficace.

  6. Stamani devo averla vista pur di sfuggita, ma l’impressione è adesso che ci poso gli occhi più a lungo la stessa. Pare una di quelle gentili signore nell’atto di mostrare le “virtù nascoste”. Bianco il fondale e senza sale tutto il resto. Potrei indugiare, se non fosse per le mani di adulta, fa fede la fede alla sinistra, in una ragazzina tutta presa a mostrare il vestitino tutto nuovo. Certo la posa non è de “La signora in rosso” con Kelly LeBrock che richiama Quando la moglie è in vacanza, in cui nella stessa situazione veniva a trovarsi il personaggio interpretato da Marilyn Monroe.
    Saluti

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