Scarriglia Leonardo – Crotone – Dentro e fuori dal tempo

Scariglia Leonardo Dentro e fuori dal tempo

In attesa dell’ignoto.
Persa nell’immaginare il passato attende il compimento del futuro protetta da una da uno scrigno di plastica soffocante.

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Comments (5)

 

  1. Antonino Tutolo scrive:

    L’idea è buona. Tecnicamente ben realizzata con l’annerimento dei bordi.
    Quella mensola proprio non ci voleva. Pare quasi che il tappo del bottiglione sia lì ad impedire l’eventualità che gli oggetti presenti sulla mensola inclinata possano cadere sulla testa della signora.
    Ad ogni modo, complimenti per l’idea

  2. Maurizio Tieghi scrive:

    bella idea anche se preferibile mostrarla a colori ma molti si sentono veri fotografi mostrandosi solo in b&n. contenti loro contenti tutti. quello che sta nella parete di fondo non disturba affatto, anzi a mio parere rafforza la scena perché mette in evidenzia il legame tra la persona ed il luogo (casalinga-casalingo) del delitto fotografico.

  3. si, mi piace il concetto che ci sta dietro.
    La vedo molto in un portfolio e se fosse in un portfolio mi piacerebbe di + anche l’illuminazione domestica, mentre come foto singola avrei apprezzato più cura nella scelta delle luci, magari con un’illuminazione finestra di giorno

  4. L’occhio si ferma sulla figura, che è a fuoco ma intrappolata in una bottiglia con tappo e tutto fuori fuoco. Sulla bottiglia delle macchie di luce. All’interno della bottiglia, sul fondo un’altra bottiglia di plastica e un piatto con forse un sacchetto di plastica. Sul fondo, in alto, una mensola e forse una piantina, un vasetto, un mortaio, un vasetto basso e una brocca almeno questo s’intuisce. A destra della mensola un orologio con riflesso di lampadario e l’ora diversa dal classico “dieci e dieci” degli still life. Sulla sx del fondo una travatura s’aggetta su di una finestra con tendine. S’osservi: il volto in PP basso sx la mensola e l’orologio a muro distante su altro piano sono altrettanto a fuoco. Ora cosa devo leggere o cosa deve suggerirmi la scena? La vignettatura qui funziona per occultare gli”angoli” e non per dare sapore. Un po’ di confusione e approssimazione mi pare evidente. Una scena che voglia apparire “ improvvisata” va ponderata e costruita: previsualizzata nella “testa” di quello che dovrà essere. E certo, anche solo a lavorare di Pshop il risultato, anche qui, previsualizzato può creare la magia che dal Kaos venga fuori qualcosa di decente; ci vuole studio e disciplina e conoscenza delle leggi “fisiche” dell’ottica, tralasciando tutto il resto. Che non è poco.
    Saluti

  5. Guido Pucciarelli scrive:

    Personalmente preferisco un bianco e nero con più bianchi e neri mentre la foto proposta la trovo troppo “grigiona”. Mi piace il punto di ripresa, meno la scelta delle luci.
    La foto ritrae una casalinga durante un momento di pausa all’interno della sua cucina. Pemettetemi una battuta,secondo me la signora più che in attesa dell’ ignoto, vista l’ora, è più intenta a guardare la TV.
    Condivido comunque i commenti che precedono:L’idea è buona.

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