Rugger Silvano – Quarto d’Altino (VE) – I melograni

386 Rugger Silvano i melograni

Vorrei avere delle critiche su questa foto, grazie.

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Comments (5)

 

  1. E di quale generere e perché?
    Tuttavia, si augura che almeno li ha poi assaggiati i melograni, sarebbe stato un peccato non farlo.
    Saluti

  2. Loris Sartini scrive:

    Mi sa che oggi il vate ha la vena poetica in riserva.
    ;-)
    Loris

  3. fa molto caravaggio.
    mi sembra leggerissimamente mossa forse x via della poca luce e quindi tempo lento non adegiatamente supportato da scatto su cavalletto o con telecomando.
    mi pare di intuire un filtro che però mi piace anche se per il taglio di luce qui usato sarebbe stato + appropriato secondo me una definizione maggiore.
    infine troopo nero sopra in proporzione al bordeo bel contenitore a filo con la fine dell’inquadratura sotto

  4. Guido Pucciarelli scrive:

    Voglio provare a fare un commento puntiglioso :
    Non riesco a trovare un punto particolarmente nitido, forse a causa di un leggero micromosso. Trovo l’inquadratura troppo ristretta,personalmente avrei preferito dare più spazio al vassoio sottostante. In post-produzione una attenuazione dei riflessi sulla frutta era auspicabile. Noto anche una dominante giallognola forse troppo marcata. Naturalmente questo è un mio punto di vista….con simpatia.

  5. Antonino Tutolo scrive:

    Tenuto conto dell’apparecchio utilizzato, una DSLR-A100 della Sony, il risultato tecnico è più che buono.
    Hai usato la priorità dei tempi (1/8 di secondo, F 4,5); avrei preferito quella dei diaframmi, per ottenere maggiore PDF.
    C’è una dominante gialla dovuta all’illuminazione Può essere una scelta per ottenere toni caldi.
    Avrei preferito una inquadratura leggermente più aperta (per far risaltare maggiormente l’effetto caravaggesco dell’emersione dal buio e “dare aria” al soggetto), ponendo il triangolo formato dal soggetto lievemente più spostato a destra, lasciando un po’ di spazio a sinistra, dove avrei eliminato (fisicamente) quel rametto che disturba. Ottima la disposizione triangolare a piramide.
    Per fortuna il bianco del profilo del piatto, essendo prossimo al lato basso, non attira molto l’attenzione.
    Avrei usato una luce principale leggermente più morbida (per evitare quei riflessi troppo estesi, ma senza eliminarli del tutto ); avrei ammorbidito le ombre troppo pronunciate con un pannello riflettente (un panno bianco), per creare modellato sui frutti, perché con questa illuminazione violenta si passa troppo rapidamente dalle alte luci alle ombre.
    L’insieme è pregevole.
    Complimenti all’autore.

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