Ferramola Gabriele – Cerveteri (Roma) – Letture a confronto

388 Ferramola Gabiele Letture a confronto

Questa foto è stata realizzata in un pomeriggio d'inverno mettendo a confronto due generazioni e i modi diversi di vedere la lettura uno tecnologicamente avanzato e attuale mentre l'altro  più classico e rilassante

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Comments (13)

 

  1. Antonino Tutolo scrive:

    Certamente c’è il confronto tra due epoche tecnologicamente diverse della comunicazione. Quindi il titolo è adeguato.
    Per quanto riguarda il commento dell’autore, più che porre l’accento sul “rilassato” (può esserlo anche quello informatico), avrei messo in evidenza il diverso approccio con la lettura. Il libro è libro; i concetti in esso contenuti sono saggiamente sedimentati dal tempo della riflessione. “Scripta manent”.
    L’informazione digitale è più immediata; ma anche più anonima e raramente ben fondata e meditata. Quindi essa è più affine al “verba volant”.

    La foto è ben organizzata dal punto di vista compositivo.
    F 11 garantisce la PDF necessaria. L’illuminazione ambiente, abbastanza diffusa e dall’alto, presenta basso contrasto nelle ombre che risultano ingrigite e leggermente impastate nella resa del colore.
    La piega della tovaglia, in primissimo piano e punto di messa a fuoco, risulta abbastanza evidente. Per fortuna le pareti di fronte, abbastanza luminose, riescono a sottrarre l’occhio dal primo piano. La tenda sul fondo presenta riflessi che la fanno sembrare di plastica.
    In ogni caso, è una bella foto.
    Complimenti all’autore.

  2. giovanni firmani scrive:

    Per me un chiaro esempio dove c’è il contenuto ma manca l’estetica, dove tutto, compresa la luce, è così usuale da non riuscire ad attrarre l’occhio fotografico

  3. antonio cotugno scrive:

    concettualmente rilevante tanto che la situazione offre innumerevoli spunti di riflessione.
    la gestione dello scatto non è stata sicuramente agevole in quanto non ci sono ideali condizioni di luce.
    la scena nel suo concetto, come già detto, è ben concepita. sotto l’aspetto puramente scenico avrei alleggerito la ripresa non comprendendo nel frame tanti oggetti.
    resta, in ogni caso, un buon lavoro.

  4. Maurizio Tieghi scrive:

    è una foto perfetta. rende pienamente a chi la guarda la consapevolezza di un momento di vita vera vissuto all’interno di una casa uguale ad altre migliaia, se non a milioni. Il pregio maggiore a mio parere è proprio nell’assoluta mancanza di elementi estetici, che troppo spesso vengono utilizzati solamente per l’autocompiacimento del fotografo e dei suoi simili fruitori condizionati dell’immagine stereotipata. Tutto quello che appare nel fotogramma è indispensabile al racconto, anche la luce non racconta frottole a chi guarda la scena. Complimenti all’autore.

  5. salve a tutti ,
    prima di tutto grazie per i commenti e complimenti .
    facciamo chiarezza su alcuni punti:
    la luce era cosi’ strutturata flash dietro a mio nipote sparato sul soffitto molto tenue mentre alla sx di mia zia un flash su stativo e soft box da 60 .
    la tenda purtroppo ha quei riflessi perchè è un tessuto sintetico quindi riflettente…

    ancora grazie a tutti

  6. Antonino Tutolo scrive:

    Allora il problema è nel soft box e nella luce primaria (flash diretto sul soffitto).
    Il softbox ed il flash di rimbalzo generano luce diffusa, con basso contrasto; inoltre la luce del flash viene dall’alto. In mancanza di una luce primaria diretta sul soggetto, i colori appaiono ingrigiti, smorti, quasi impastati; si perdono il dettaglio ed il modellato.
    Personalmente avrei utilizzato il flash come luce primaria, posizionando il flash sul lato destro ed in alto, e dirigendolo a 45 gradi verso il ragazzo in un mezzo controluce. Avrei posto il softmox in alto a sinistra e diretto in avanti e verso il basso, per illuminare la signora e l’ambiente, e schiarire le ombre anche sul ragazzo.
    Avresti ottenuto un’illuminazione primaria sul ragazzo con colori vivi ed una secondaria sul resto della scena, con minore riflesso sulla tenda.

  7. Antonino Tutolo scrive:

    @Maurizio Tieghi
    “Il pregio maggiore a mio parere è proprio nell’assoluta mancanza di elementi estetici”

    Visto che la fotografia è una disciplina estetica, mi pare un controsenso.
    Forse volevi intendere che questa pare una scena che dal punto di vista dell’illuminazione simula un’illuminazione normale e quotidiana.
    Ma, visto che l’illuminazione era tecnicamente “non comune” (softbox), mi pare che il risultato non sia positivo. Bastava usare la luce ambiente, accendendo tutte le luci. Si sarebbe ottenuta la tipica luce diffusa e dall’alto, presente in ogni ambiente abitativo; oltretutto senza riflessi sulle tende.

  8. ti assicuro che non sarebbe venuto nulla di tutto cio, le luci presenti sono fioche quelle che filtrano dalle finestre troppo filtrate dalle tende, specialmente mio nipote al pc sarebbe piombato nel un buio piu assoluto.
    volevo solo mettere a confronto due generazioni nel modo in cui leggono o si informano.
    grazie del commento

  9. Antonino Tutolo scrive:

    @Ferramola Gabriele
    “ti assicuro che non sarebbe venuto nulla di tutto cio, le luci presenti sono fioche quelle che filtrano dalle finestre troppo filtrate dalle tende,”

    Parlavo di disporre diversamente le luci, non di eliminare le luci aggiunte.

    Ad ogni modo, usando un cavalletto ed un’esposizione su 1/16, 1/8, 1/4 … di secondo (ad occhio e croce) si poteva fotografare lo stesso, senza flash e senza softbox.
    Pensa che nei notturni si arriva ad esposizione di decine e decine di minuti.

  10. Maurizio Tieghi scrive:

    @ Antonino Tutolo: per alcuni la fotografia non è solo una disciplina estetica, ma anche, per esempio riporto la seguente illustre oppinione.

    Il fotografo Brassai chiarisce lucidamente questo aspetto:
    “La fotografia ha un doppio destino … è la figlia del mondo apparente, del momento vissuto, e come tale manterrà sempre qualcosa del documento storico o scientifico, ma è anche la figlia della cornice, un prodotto delle belle arti, cui è richiesto di “riempire” lo spazio piacevolmente e con armonia, in bianco e nero o a colori. In questo senso, l’immagine avrà sempre un piede nel campo delle arti grafiche e non potrà mai svincolarsi da questa situazione”. (Brassai, New York, The Museum of Modern Art, 1968, p.14)

  11. Antonino Tutolo scrive:

    @Maurizio

    Condivido pienamente Brassai.
    Ma allora come condividere il tuo post:

    “Il pregio maggiore a mio parere è proprio nell’assoluta mancanza di elementi estetici,..” ?

    A mio avviso ci sono delle circostanze, come nel reportage, in cui situazioni contingenti (Bob Capa sulla spiaggia di Omaha beach sotto il fuoco delle mitragliatrici) ci si limita a guardare solo alla testimonianza. Me nelle situazioni non così eccezionali non si può dimenticare che la fotografia è un’arte “estetica”; si avvale delle stesse regole compositive, dello stesso linguaggio simbolico della pittura.
    Questo è il motivo per cui non si può fare mai completamente a meno della tecnica fotografica. La “presentazione” (cornice, formato, illuminazione, contesto della presentazione) sono, in genere, molto significativi; possono aumentare, diminuire o perfino annullare l’effetto scenico.

  12. Eleonora Curti scrive:

    Davvero stupendo il contrasto generazionale espresso nelle due figure presenti…nonna e nipote che compiono la medesima azione ma in modo diverso ed opposto. Il passato e il futuro che corrono su binari paralleli, si sfiorano, si toccano appena ma non si intrecciano mai, rimangono distinti..ognuno perso nella propria realtà, ognuno convinto che la propria quotidianità sia meglio dell’altra. L’idea è bellissima ma lasciatemelo dire, secondo me, non si è riusciti a concretizzarla e a trametterla tramite lo scatto.Per me è rimasta solo un’idea incompleta ed è per questo che lo scatto non emoziona, non riesce a catturare l’attenzione e l’interesse di chi osserva.Ma naturalmente questo è solo un mio modestissimo parere.

  13. Gabriele Ferramola scrive:

    @ eleonora
    cosa dovrei modificare …. se ho postato qui è per avere uno scambio di idee non mi offendo :) scrivi in tranquillità

    @ antonino

    ho preferito con i flash x non alzare troppo iso e evitare il mosso tra mia zia e mio nipote farli star fermi è un impresa :)

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