Cristina Garzone – Firenze – Sguardi indiscreti

398 Cristina Garzone Sguardi Indiscreti

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Comments (7)

 

  1. antonio cotugno scrive:

    la prima sensazione che ho avuto nell’osservare la foto è stata di serenità.
    quegli sguardi delle bimbe – curiose e vogliose d’imparare – e quel lavarsi pudico delle donne con i movimenti che sembrano seguire antichi ritiuali, mi riportano a ritmi di vita sostenibili, lontani dalla nostra quotidina frenesia.
    buona la composzione delle persone nel frame, anche se un filo d’aria nella parte superiore ed inferiore avrebbe dato ancora più leggibilità ma, evidentemente erano presenti elementi di disturbo.
    bella la resa dei colori rafforzati da una decisa chiusura dei neri che, nel caso, aggiungono atmosfera al tutto.
    un bel lavoro.

  2. perfetta e basta
    …comprese pose, ambientazione ed espressioni dei dambini

  3. Carla Pellegrini scrive:

    Mi è più volte capito di vedere fotografie realizzate da Cristina e più volte ho ammirato il risultato del suo lavoro.
    Non conosco personalmente l’autrice , ma se la incontrassi le suggerirei di provare a rendere più leggero l’intervento successivo allo scatto; le sue immagini sono il frutto di un approccio umano intimo e non credo abbiano bisogno di una post produzione tale da rischiare di rendere troppo “plastiche” le sue opere.
    Comunque, complimenti.
    Carla Pellegrini

  4. Antonino Tutolo scrive:

    La foto è molto significativa. Essa è tesa, tramite un’opportuna scelta compositiva, ad instaurare una relazione tra l’azione delle due donne vicine alla fontana e l’espressione attenta ed interessata delle bambine.
    Perché “sguardi indiscreti?
    In ambienti sociali in cui tutto è condiviso, resta poco da considerare indiscreto. Non l’atteggiamento scherzoso di due madri che si lavano o attingono acqua alla fontana; comportamento che sarà certamente imitato, positivamente, dalle bambine.
    Complimenti all’autrice.

  5. Marco Furio Perini scrive:

    Sulla scia di ed in sintonia con quanto espresso da Antonino, “sguardo indiscreto” potrebbe allora essere solo quello della fotografa. Che però ci ha restituito un’ottima immagine fotografica, sia per composizione che per tonalità di luce e colore. Per i nostri sguardi anch’essi indiscreti… Ciao!

  6. giovanni firmani scrive:

    causa indigestione di immagini esotiche… evito di commentarle e sto facendo esercizio di ricavare inquadrature interessanti dalle cose usuali… non sempre riuscendoci

  7. Antonino Tutolo scrive:

    @Giovanni Firmani

    “causa indigestione di immagini esotiche… ”

    Io provo la medesima sensazione, ma osservando le solite fotografie nostrane, cotte e ricotte in ogni salsa, fotoshopiche o cameraoscuresche. Gli stessi ritratti, le stesse pose, gli stessi tramonti, gli stessi uccelli, le stesse vetrine, le stesse panchine, le stesse marine; le stesse onde, gli stessi cieli ombrosi, lo stesso B/N che non vuol saperne di emanciparsi nel colore.
    Come vedi, in ognuno di noi albergano idiosincrasie verso il noto, lo scontato, il simile, l’uguale, il ripetuto, il pedissequo, l’imitato, il copiato, il ripetitivo.

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