Pasquale Amoruso – Manfredonia (FG) – Sanctum

430 PasqualeAmoruso Sanctum

Il Passato e il presente sulla gigantografia ed una suora che con il suo passo veloce segue una rampa in discesa collegando le due figure in un proseguo di fede e santità!

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Comments (16)

 

  1. Enrico Maddalena scrive:

    Una composizione triangolare capovolta, i cui vertici sono nei volti del papa, del frate e nella suora.
    Il legame è fra la suora e S. Pio. Infatti il nero della veste della donna riecheggia, fa da contrappunto allo scuro saio del religioso ed inoltre il suo sguardo sembra seguirla.
    L’immagine del papa invece si distacca da tutto il resto, sia per i suoi toni chiari (un High key), sia soprattutto perché sembra fissare noi che osserviamo la foto, così da acquistare un forte peso strutturale.
    Una immagine composita prodotta da tre diversi obiettivi, da tre scatti lontani nel tempo e nello spazio e fusi qui insieme per nuovi significati.
    Di fronte alla macchina di Pasquale, la suora era reale ed i due religiosi solo delle stampe ad inchiostro. Un click e la suora acquista la stessa natura dei due personaggi che le giganteggiano accanto.
    Un saluto
    Enrico Maddalena

  2. Amoruso Pasquale scrive:

    Grazie @Enrico, che dire una recensione dell’immagine stupenda, mi inchino!

  3. Enrico Maddalena scrive:

    Sono contento che la mia recensione ti piaccia e ti ringrazio.
    Una osservazione ulteriore che mi viene da fare, supportata anche dalle dimensioni relative delle tre figure, è fra chi è entrato nella Storia e chi invece è anonimo, piccolo insignificante, almeno all’apparenza.
    Almeno all’apparenza perchè la Storia non la fanno solo i grandi personaggi, ma la fa soprattutto la gente comune che si scontra giorno per giorno con le difficoltà del quotidiano. Ed anche per quanto riguarda la santità, io credo che santi veri e sconosciuti siano quelle persone che si sobbarcano il peso della famiglia e della vita giorno per giorno, fra sacrifici e rinunce, come tante mamme e tanti papà.
    Se la tua immagine stimola tante riflessioni, evidentemente non è banale ;-)
    Un saluto
    Enrico

  4. Antonino Tutolo scrive:

    Dal punto di vista estetico, a parte quella soletta in basso a destra che sembra poggiare sulla testa della suora, l’insieme è gradevole e ben costruito.

    La molteplicità delle letture, a mio avviso, non è sempre un pregio; come quando uno scritto, una poesia, una canzone si prestano a molteplici interpretazioni senza tuttavia comunicare un messaggio univoco principale. Sarebbe come ascoltare un discorso politico, in cui tutti hanno ed avevano ragione, senza nulla dire e fare di concreto.
    A mio avviso, questa foto dimostra che la lettura dei simboli è spesso molto soggettiva, in questo caso dettata dal proprio “credo” e solo il titolo può fornire la chiave di comprensione del messaggio.
    “Sanctum” è l’accusativo singolare della parola latina sanctus. In questa immagine l’unico santo conclamato è S.Pio. Perché l’immagine possa essere letta come nel secondo post di Enrico Maddalena (santità anche della gente comune, della suora) il titolo avrebbe dovuto essere “Sanctus”, nomitativo, accusativo o vocativo plurali della parola latina sanctus.
    Cosa vuole comunicare l’autore, usando l’accusativo, cioè un “complemento oggetto”? Chi è il soggetto? Quale azione compie? Cosa racconta?
    Le possibili interpretazioni, quindi, diventano infinite; e “nessuna” è coerente con gli altri simboli; salvo il misticismo richiamato dalla condivisione dell’uffizio religioso dei soggetti.
    Resta una bella fotografia.

  5. Enrico Maddalena scrive:

    E ti pareva…

  6. Amoruso Pasquale scrive:

    Antonio, San Pio guarda la suora, Il Papa distribuisce la benedizione al di fuori del quadro, quindi il sanctum è diretto a chi è al di fuori del quadro, in ogni caso qui potevo tranquillamente nominare la foto S.N. , il soggetto mi sembra chiaro nonostante piccino e defilato rispetto alla grandiosità delle immagini affisse ed è questa la chiave di lettura (se non è comprensibile, ho sbagliato tutto, ma da quello che ho letto a me pare di esserci riuscito) , io mi sono tranquillamente ritrovato nelle parole di Enrico, ma come dici tu a volte noi troviamo le spiegazioni di quello che osserviamo anche in base al nostro vissuto, ma che i tre elementi non abbiano bisogno di grosse conoscenze cristiane mi sembra pacifico! Io non trovo sinceramente infinite interpretazioni alla foto oltre a quelle già indicate da Enrico che a parer mio ha voluto raccontare l’immagine con una sorta di recensione, come succede su fotoit alla sezione “Singolarmente fotografia”.
    Mi fa piacere che comunque la giudichi una bella fotografia!

  7. Antonino Tutolo scrive:

    Confermo che è una bella foto.
    Pur avendo “conoscenze cristiane”, non vedo rappresentate le implicazioni che sono state dedotte.
    Ma, come ho già detto, “….nessuna (delle interpretazioni) è coerente con gli altri simboli, salvo il misticismo richiamato dalla condivisione dell’uffizio religioso dei soggetti.”

    Come giustamente affermato da Enrico Maddalena, non ci sono gerarchie “preferenziali” davanti a Dio. Infatti “..è più facile che un cammello… che uno con le scarpe di Prada).

  8. Marco Furio Perini scrive:

    Mi piace per i motivi già rilevati, ma anche per il passo spedito e frettoloso della suora, che sembra così quasi intimorita da così tanta autorità, santità e fama sopra di lei, che resta umile nell’affrettarsi verso il compimento delle sue piccole incombenze quotidiane…
    Ciao.

  9. Domenico Brizio scrive:

    E’ una fotografia di due fotografie. La suorina piccina piccina è sovrastata dall’incombenza pigliatutto dei personaggi superiori ed è emplicemente una passante, viene ‘cancellata’ nel suo significato. I due volti soprastanti, non a caso, hanno una forza attrattiva che non può essere minimamente commensurabile alla figurina sottostante. Per quanto ci proviamo, anche con tutte le parole migliori e scelte parole, rimane una foto di due fotografie accostate. Imho, naturalmente.

  10. franca catellani scrive:

    Costruzione triangolare invertita ma il vertice che mi cattura è proprio – quello della suorina – pur essendo una piccolissima figurina scattante, sotto la figura incombente del papa e dello sguardo di Padre Pio – la fusione si poteva pulire bene nei bordi- si intravede il doppio riquadro esposto – sulla spalla del frate e sul bordo foto a dx , detto questo a mio avviso è un bel b/n e la suorina è forte , ha sulla testa queste due figure pesanti in tutti i sensi e non se ne cura , sicura che la retta via è quella che le sta davanti . a me piace

  11. Amoruso Pasquale scrive:

    La fusione??? Scusa Franca solo per precisare , il manifesto gigante è cosi come lo vedi, io non ho fatto nessuna fusione ne fotoscippata, certo che chi ha creato il manifesto credo che non volesse prendere in giro nessuno facendogli credere che fosse una foto vera quindi ha lasciato quell’alone sfumato dovuto alla sovrapposizione di due immagini! Grazie Franca

  12. franca catellani scrive:

    ah ecco !!! grazie Pasquale per il chiarimento -

  13. roberto zuccala scrive:

    Come è stato già detto è una bella foto, come Amoruso ci ha abituati a vedere specie negli ultimi tempi. Condivido con piacere la riuscita recensione di Maddalena, così precisa che lascia poco spazio a nuove considerazioni. Però una cosa mi viene dire, mi colpisce la suora ed il suo incedere veloce, nonostante le due santità del gigantesco manifesto, lei sembra tutta presa dalle cose terrene e non accenna ad uno sguardo lo sovrastanti figure.
    Grazie Pasquale, ancora una volta ci regali una bella foto.

    rolà

  14. Pasquale Amoruso scrive:

    E’ un piacere leggere disquisizioni cosi particolareggiate , specialmente quando queste provengono da artisti come Enrico e Rolà, gente che di fotografia si ciba! Grazie ancora è un grande onore oltre che piacere!

  15. Antonino Tutolo scrive:

    Non ho volontà polemica. Ho interesse a ragionare per comprendere il significato in modo cotruttivo. Quindi dimostrando interesse per l’opera dell’autore. Altrimenti sarei passato oltre.

    Maddalena dice che “Un click e la suora acquista la stessa natura dei due personaggi che le giganteggiano accanto”.

    Marco Furio Perini nota “il passo spedito e frettoloso della suora, che sembra così quasi intimorita da così tanta autorità, santità..”

    Domenico Brizio nota che: “La suorina piccina piccina è sovrastata dall’incombenza pigliatutto dei personaggi superiori …, viene ‘cancellata’ nel suo significato.”

    Franca Catellani rileva che “la suorina è forte , ha sulla testa queste due figure pesanti in tutti i sensi e non se ne cura , sicura che la retta via è quella che le sta davanti”.

    Roberto Zuccalà rileva: “mi colpisce la suora ed il suo incedere veloce, …, lei sembra tutta presa dalle cose terrene e non accenna ad uno sguardo lo sovrastanti figure”

    Mi pare che le letture non siano univoche come si vuole. Eppure l’azione della suorina è la chiave di lettura, perché gli altri personaggi sono virtuali e “casualmente presenti” (fotografati in altra circostanza).

    Personalmente condivido Roberto. Ma è questo punto di vista condiviso a generare in me incertezza per l’interpretazione dell’immagine.
    Fugge dall’idealità del suo uffizio?
    Allora salta in aria il Sanctum.

  16. Gaetano scrive:

    Bello scatto, estemporaneo, riuscito.
    Poi con le parole ci possiamo trovare i significati più diversi,a seconda della visione e della sensibilità di ognuno. Questo è il bello della fotografia.

    G.

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