Urizzi Claudio – Trieste – Senza titolo

432 Urizzi Claudio st

Popularity: 1% [?]

Comments (5)

 

  1. Enrico Maddalena scrive:

    Una foto di reportage che documenta una acrobazia del ciclista, isolandolo dal contesto grazie al tele.
    Non è infatti inquadrato il pubblico e nell’immagine c’è solo il mezzo meccanico, l’elemento umano e lo sfondo che definisce il luogo.

    Il fatto che la ruota posteriore della bicicletta poggi sul margine destro della foto, le toglie un po’ l’effetto di “sospensione nel vuoto”.

    A differenza che nella scena reale, nell’immagine ogni elemento deve fare i conti con lo spazio dell’inquadratura e con i suoi confini.

    Grazie all’esperienza, sappiamo che il ciclista sta compiendo una rotazione su se stesso per atterrare diritto al suolo.
    Il contatto col quadro ed il rapido tempo di posa che ha congelato anche i raggi delle ruote, lo fanno sembrare invece in arrampicata (o in discesa) sul margine del quadro.

    Buona giornata
    Enrico

  2. Ezio Turus scrive:

    Accidenti Claudio, che scatto.
    Che dire. Sarà forse un po’ di fortuna, sarà sicuramente una grande esperienza, ma riuscire ad appoggiare un ciclista a testa in giù, tra la grondaia del palazzo comunale e il bordo della fotografia è un acrobazia che fa concorrenza con quella del soggetto.
    Difficile pensare ad un’immagine più completa di quella proposta: il luogo è inconfondibile, l’evento pure, la composizione grafica ineccepibile. Non manca proprio nulla per far venire la voglia di essere in quel luogo e in quel momento

  3. dunque solo x il fatto che c’entra trieste….
    BRAVO BRAVISSIMO!!!!!!!!!!
    W TRIESTE!!!
    chiaro che si presuma decontestualizzata da qualche manifestazione ma la stranezza della scena è la sua forza

  4. Maurizio Tieghi scrive:

    a mio parere la foto non evidenzia quello che altri hanno con enfasi sottolineato in quando manca la sensazione di sospensione nell’aria da parte del ciclista, per il semplice motivo che la ruota posteriore appoggia nel bordo del fotogramma. bastava poco, solo qualche centimetro. Molto più interessante ruotare di novanta gradi la fotografia, in questo modo si ottiene la sensazione che l’acrobata ciclista guardi meravigliato il possente edificio in precario equilibrio.

  5. Antonino Tutolo scrive:

    Condivido pienamente Enrico Maddalena.

    Il ciclista acrobatico pare staticamente incollato al margine destro che sembra sorreggerlo, come fosse un piedistallo asimmetrico, in una posa statuaria.
    L’effetto statuario è ancor più accentuato dallo strano rapporto che viene ad instaurarsi con lo sfondo “architettonico”.
    Dal punto di vista della documentazione dell’evento penso che il risultato sia egregiamente raggiunto, ma dal punto di vista creativo, molto meno.

Leave a Reply