Mario Rosseti – Arezzo – Peace and love

433 Rosseti Mario Peace-and-Love

Nella casbah a Marrakesh.

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Comments (8)

 

  1. Loris Sartini scrive:

    Complimenti Mario, è uno scatto davvero equilibrato sia nella forma che nei toni.
    LS

  2. Antonino Tutolo scrive:

    Il soggetto aveva una valenza trascendente (soprattutto nella parte dell’immagine che contiene l’uomo e l’arco, con quei colori saturi). L’apertura troppo ampia dell’inquadratura, la visione della cassetta del gas e dei fili elettrici rimaterializza l’immagine e la riporta alla pura documentazione di un luogo reale.

    Personalmente e soggettivamente avrei tracciato un rettangolo verticale molto ristretto, comprendente l’arco, l’uomo, e le parti necessarie a completare intorno ad essi il rettangolo fotografico.

  3. Pasquale Amoruso scrive:

    Sono d’accordo con Antonio , avrei preferito un’immagine verticale, inoltre, visto che l’immagine è già frutto di un elaborazione più o meno decisa, avrei fatto sparire quella cassetta e quei cavi elettrici che concentrano l’attenzione di chi osserva!

  4. roberto zuccala scrive:

    Ma sono due foto diverse… fatte da due autori diversi. Una cosa è la foto proposta dall’autore (che per me è bella), altra cosa è quella descritta da Tutolo e avallata dall’amico Pasquale. Due sensazioni, due emozioni, due messaggi diversissimi e questo non è giusto. Se i due fotografi (Rossetti e Tutolo) si fossero trovati insieme a fotografare in quella circostanza è ovvio che ne sarebbero uscite due immagini diverse, ma così non è stato e la foto di Mario riporta la sua concezione di concepire quella scena.
    rolà

  5. Ezio Turus scrive:

    Caro Roberto, cogli nel segno. Mi fa piacere leggere una considerazione (pure autorevole) che condivido appieno.
    Ho notato in tantissime occasioni, su questo blog, che fin troppe volte il commento generale è “io avrei fatto, io avrei tagliato, io avrei … eccetera). Vale la pena spendere due righe per sottolineare che l’autore è “l’autore”. Basta. Punto. Stop. Se l’autore ha pensato di scattare “quella” foto, è “quella” foto che dobbiamo considerare, e non la nostra versione in circostanze analoghe.
    Credo che lo spazio per proporre le “nostre” foto ci sia, per cui, quando su una “nostra” foto il commentatore di turno replica con “il l’avrei fatta così”, ecco che noi autori avremmo tutto il diritto di rispondere: “ma fattela tu così, visto che questo è il TUO punto di vista e non il MIO”.
    così, tanto, per sottolineare.
    saluti a tutti

  6. Gioacchino Castellani scrive:

    Della serie “Io l’avrei fatta cosi… “, non condivido molto la scelta dell’uso del colore, il bianconero sarebbe stato forse più adatto. Ma la foto possiede una buona composizione, una bella foto che merita di essere ricordata negli annali del blog.

  7. Antonino Tutolo scrive:

    Ben ritrovato, Roberto!
    Ho espresso il mio parere, ovviamente personale. Ho rilevato che il pregio di questa foto, così come scattata, è solo nel preziosismo dell’elaborazione, con alcuni particolari antiestetici.
    Non ho compreso il significato dell’insieme? Mi posso ricredere.

    L amia è un’opinione; non manco di rispetto all’autore. Ho suggerito un’inquadratura che l’autore può non accettare; come potrebbe dispiacersi per un eventuale altrui “non mi piace”.
    Pensate che suggerire, proporre una via diversa, sia negativo, distruttivo, offensivo?
    Non poverissimo e sterile il “mi piace” o “non mi piace”?
    Spesso leggo critiche ai miei post: non si parla di tecnica, si parla troppo di tecnica e non dei significati, i significati sono cervellotici, fai filosofia, non si parla dei contenuti, la tecnica è secondaria. Io esprimo sempre un parere il più completo possibile, con implicazioni di ogni genere: tecniche, culturali, ecc..
    Piuttosto che criticare il mio modo di vedere le cose (ognuno può trarvi o rifiutare quello che gli interessa o gli dispiace), perché non esprimete un giudizio sulla foto?
    La mia opinione sulle foto o sul commento altri è sempre costruttivamente “fotografico”. Per me la fotografia è un complesso strumento culturale di comunicazione, con tutte le possibili implicazioni.

  8. Fabrizio S scrive:

    A mio parere dipende dal luogo nel quale l’autore volontariamente pubblica la foto.
    Questo, se non ho capito male, è un blog dove l’autore chiede di pubblicare immagini da discutere insieme e i partecipanti sono chiamati a ” esprimere il proprio, ponderato e cortese, contributo”.

    Quindi nel contributo ci sta sia l’analisi del lavoro, il giudizio, ma anche i suggerimenti. Sta poi all’autore “raccogliere” quello che ritiene possa servirgli.

    Per quanto riguarda la foto a me piace molto il trattamento del colore (personalizzato) e i contrasti.
    Concordo che il dettaglio dell’uomo con l’arco meritava uno scatto in dettaglio.
    Ciao,
    Fabrizio S.

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