Fabrizio Stivanello – Legnaro (PD) – Fammi salire, lasciami andare

437 Stivanello Fabrizio fammi salire

“Che cosa è successo in questo mondo?
Perché la libertà è così vicina al tiranno?
Perché la pace è così vicina alla guerra?
Perché gli occhi dei bambini sono così vicini a dei morti?
Perché il benessere è così vicino al declino? Macabro equilibrio!
A volte si vorrebbe fuggire da una realtà che ci spaventa.”

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Comments (5)

 

  1. Marco Furio Perini scrive:

    L’about aggiunto è sicuramente bello da leggere, ma mi sembra che travalichi il contenuto della foto. Perlomeno io faccio fatica ad abbinarlo a quel che l’immagine ci mostra. Il titolo sicuramente mi sembra già più appropriato, soprattutto per quanto riguarda quel “lasciami andare”: l’idea di un mesto addio ci sta. Ciao

  2. Enrico Maddalena scrive:

    La penso come Marco.
    Per me la foto si regge sulla geometria della composizione con le tre cabine sfalsate in diagonale e sul contrasto cromatico fra la loro tinta fredda ed il seppia scuro dello sfondo. La foto a mio avviso non dice altro.
    Poi intervengono le “integrazioni psicologiche” del Taddei.
    Potremmo ad esempio intitolarla: “Aspettami, sto arrivando”.
    Enrico

  3. Fabrizio S scrive:

    Vi ringrazio molto per i commenti.

    Sicuramente ci sono “integrazioni psicologiche” come descritto anche nel testo di maddalena “L’immagine e il titolo”, in questo blog.

    Questi sono gli ascensori esterni dei lloyd di londra che sporgono verso la strada. La persona guarda quindi verso il basso con un aria ed uno sguardo che mi sembravano di preoccupazione.
    Saluti,
    Fabrizio S.

  4. Antonino Tutolo scrive:

    Rigide e metalliche geometrie; funi, binari, linee parallele e perpendicolari che si accompagnano o s’incrociano; colore freddo.
    La figura umana è inscatolata in un contenitore sospeso tra larghe ed intermittenti fasche bianche che richiamano il trascinamento delle pellicole cinematografiche.
    Le pellicole di tre film, una con la presenza umana le altre vuote, che raccontano una angosciosa esistenza umana.
    Il titolo può non essere all’altezza, l’about dà la chiave di lettura di questa storia moderna e contemporanea.

  5. Loris Sartini scrive:

    E’ uno scatto che mi da l’idea del movimento perpetuo, metafora del nostro quotidiano.
    L

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