Nicola Esposito – Povegliano (TV) – Essenza di mare

451 Antonio Esposito Essenza di Mare

L’informazione genetica del mio DNA contiene sicuramente acqua salata, trasmessa dai miei avi tutti in grande confidenza con il mare per lavoro o per passione.
Ho voluto accompagnare in mare alcuni miei amici “pescatori per sostentamento”, nel liquido blu fonte di nutrimento. (Ritorno alle origini del nutrimento amniotico?….) ed un giorno di agosto verso
mezzogiorno, a venti miglia al largo di Castellabate facevo degli scatti con la mia D700 con su il Nikkor 105/2,8 macro, agli affreschi di ruggine rossa del peschereccio (la ruggine per il peschereccio equivale alle rughe dei pescatori……) quando sono stato attratto dalle leggerissime onde a prua che nella calma piatta disegnavano affascinanti ed esclusive rapsodie di luce e di acqua.
Dopo tanti anni passati per mare non mi era mai capitato di guardarci dentro così insistentemente e profondamente fino a cercare e documentare i tratti ed i segni fantastici dell’essenza di mare.

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Comments (8)

 

  1. Fabrizio S scrive:

    Sarebbe bello vedere questa foto in formato più esteso.
    A questa grandezza si può solo intuire la bellezza della particolare relazione tra “luce mare” .

  2. Antonino Tutolo scrive:

    E’ una foto che richiama gli orizzonti marini di F.Fontana.
    Il taglio fuori formato normale, la fa apparire più una rappresentazione grafica che una foto.

  3. Maurizio Tieghi scrive:

    personalmente questa fotografia non mi ricorda le marine di Fontana, il maestro non ha mai scelto monocromie ma accostamenti, sia di colore che di forme geometriche. Le sue opere sono sempre “figurative” questa richiama molto l’astrattismo.
    Interessante la prefazione dell’autore che ci racconta con dovizia di particolari il suo rapporto con il mare andando ben oltre quanto è possibile immaginare guardando le sole striature verso il blu. significativo che descriva anche la sua macchina usata, come per sottolineare che l’opera prodotta è sicuramente dovuta in gran parte a quella combinazione di accessori.

  4. nicola esposito scrive:

    Ringrazio tutti per i commenti che mi sono utili e di stimolo.
    L’immagine fa parte di un portfolio di 6, tutte delle stesse dimensioni, che disposte insieme ricompongono un “fluire” monocromatico che io trovo molto interessante e “poetico”.

  5. Antonino Tutolo scrive:

    @Maurizio Tieghi
    “..il maestro non ha mai scelto monocromie ma accostamenti”..”

    No?

    Allora guarda questa..
    http://www.nationalgeographic.it/fotografia/2010/06/24/foto/franco_fontana_le_fotografie-50967/12/

    Qualche giorno fa ho ricevuto il libro “Franco Fontana, le magie del colore”.

    Prima di affermare qualcosa, mi documento.

  6. Maurizio Tieghi scrive:

    @Antonino Tutolo

    è vero! il maestro nel libro che raccoglie alcune sue fotografie, stranamente è arrivato anche a me e sono rimasto abbastanza perplesso su questa analogia,che sia arrivato anche ad altri ora mi chiedo? su 81 (ottantuno) fotografie 1 (una) è monocromatica ed è stata eseguita a comacchio.

    Ho affermato qualcosa documentandomi dopo.

  7. Antonino Tutolo scrive:

    Se vedi le foto dei “mari” oppure le “autostrade”, di Fontana, di foto quasi monocromatiche ne troverai tante.

  8. Riguardo alla foto devo dire che mi sembra un “indizio” interessante per una ricerca su luce e acqua, che avrebbe però bisogno di essere vista in dimensioni maggiori per essere percepita ed apprezzata al meglio.

    Riguardo alla citazione di Fontana direi che il battibecco che ne è scaturito è decisamente futile, perché se un raffronto con qualche autore deve essere fatto questo non può che essere con Giorgio Lotti ed il suo magnifico lavoro Luce Mare (1981).

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