Catia Malagoli – Modena – Il melograno

453 Catia Malagoli - Il melograno

Oltre alla dinamica dei colori, ho trovato questo soggetto rappresentativo per esprimere l’idea dell’autunno. Completamente aperto, maturo, questo frutto mi ha dato la sensazione di voler mostrarsi come una cornucopia.

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Comments (5)

 

  1. Antonino Tutolo scrive:

    Lo splendido soggetto, oltre ad essere inquadrato in modo poco creativo, risulta piatto. Immagino che è stato usato il flash frontale. Peccato.

  2. Gioacchino Castellani scrive:

    Antonio ha ragione e concordo con lui. Inoltre manca la profondità di campo perchè, probabilmente, la foto è stata fatta a mano libera con un’apertura di diaframma eccessiva.
    Spero che questi giudizi negativi non offendano la fotografa e che la stessa non risponda che per lei la foto è bella così.

  3. franca catellani scrive:

    Questa immagine potrebbe essere la ricerca di uno still! Life Catia non è tantissimo che fotografa – e concordo con Castellani sull’obiettivo troppo vicino al soggetto – rendendo sfocatura e appiattimento oggetto –sfondo .
    Lo still Life richiede un progetto una meditazione una disposizione delle luci sugli oggetti inanimati i
    i nostri occhi registrano l’oggetto ,con le tre dimensioni altezza -larghezza e profondità la fotografia invece è bidimensionale e la profondità si perde – Ma con opportune illuminazioni da creare luci e ombre , e rimandare al nostro occhio e al nostro cervello il concetto di profondità
    Forse con un allontanamento dall’oggetto fotografato e opportune luci e un punto di prospettiva intrigante forse esaltava il concetto di “cornucopia “che tu volevi cercare

  4. Catia Malagoli scrive:

    Ringrazio i sigg. Castellani e Tutolo per le note che serviranno per migliorarmi: grazie.
    Sono una “fotografa” autodidatta (se posso esprimermi in questo modo) dal 1990,e lo si vede anche da questo scatto. In effetti non c’è stato studio, mi sono trovata una pianta di melograno con questo soggetto ancora appeso (abbastanza in alto per la mia altezza) e ho scattato a mano libera. La giornata era bruttissima, nuvolosa e con una luce bianca che dava fastidio anche ai miei occhi (facevo fatica a fotografare) e il diaframma era molto aperto. Eppoi è vero, in quel momento ho puntato tutto sul soggetto senza pensare assolutamente alla profondità di campo. Ma proprio non ci ho pensato. Sono tanti piccoli errori che averli evitati avrebbero reso migliore questo scatto (come d’altronde avete detto Voi).
    Sono contenta di averlo presentato e che mi siano giunte delle critiche costruttive in merito.
    Grazie ancora, grazie per avermi dato una mano.
    Catia Malagoli

  5. Gioacchino Castellani scrive:

    La tua autocritica ti fa onore. Non sono molti coloro che ammettono di aver fatto degli errori. Questo ti consentirà di migliorare in breve tempo il tuo modo di essere fotografa. Ti faccio i migliori auguri in questo senso.
    ciao, Gioacchino

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