Giuseppe Zingarelli – Prato – Il lato oscuro

456 Giuseppe Zingarelli Il lato oscuro

Foto realizzata con una luce “classica” di una finestra.
Per cominciare, ho letto la luce esterna, facendo si che la parte destra rimanga sottoesposta, volendo simboleggiare la parte buia o nascosta di ogni uomo, quella parte di noi che non vogliamo mostrare a nessuno, ma che pur sempre esiste e ce la portiamo dentro.

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Comments (11)

 

  1. Antonio Esposito scrive:

    Problema attualissimo; bella interpretazione. Hai detto tutto tu condivido.

  2. Giuseppe Zingarelli scrive:

    Grazie Antonio mi piacerebbe che si trovasse qualche difetto……. per imparare sempre più. ciao Giuseppe

  3. Gioacchino Castellani scrive:

    L’attenzione dell’osservatore non va sugli occhi come normalmente succede in un ritratto, ma sul brufolo del mento. Forse è un bel ritratto ma quel brifolo disturba. Il problema è se lasciarlo oppure toglierlo. Il solito dilemma della storia della fotografia: documentare il reale oppure interpretarlo ?

  4. Giuseppe Zingarelli scrive:

    brufolo o non brufolo questo è il dilemma? forse se era un ritratto al femminile l’avrei levato ma il maschio forse più è “rude” più è interessante? ciao Giuseppe

  5. Antonino Tutolo scrive:

    Avrei accentrato l’inquadratura sul viso, eliminando la parte inferiore che descrive, ma non recita; e distoglie l’attenzione in una composizione troppo allungata.
    Meglio un’inquadratura quadrata, a partire proprio da poco sopra il brufolo; in modo da evidenziare lo sguardo, gli occhi: lo specchio dell’anima, come normalmente si dice.

  6. Gioacchino Castellani scrive:

    Caro Giuseppe
    perchè non provi a fotografare Cassano? forse non sarà molto maschio ma troverai molti brufoli sulla sua pelle!

  7. franca catellani scrive:

    Scusa Giuseppe non vorrei evidenziare il brufolo ma anche a me come Gioacchino l’occhio mi cade li ,mi disturba – il rude maschio viene evidenziato anche dalla barba non fatta ,
    riflettevo comunque su quell’ombra voluta sulla parte dell’occhio sx- simbolo di introversione , di nascondimento del proprio carattere, del proprio io, ma anche l’occhio che non è in ombra mi racconta qualcosa di vuoto uno sguardo sul niente , uno sguardo che respinge chi lo guarda -

  8. Giuseppe Zingarelli scrive:

    Grazie a tutti siete geniali…………….. nei commenti.
    Nel ritratto mi piace evidenziare gli occhi si è vero, ma non mi piace la forma quadrata ne tantomeno tagliare il mento forse ora che me lo fai notare (Carissimo Tutolo) avrei lasciato meno spazio sotto il mento ed effettivamente è come dici tu “distoglie l’attenzione in una composizione troppo allungata.”
    Grazie Franca per la riflessione sullocchio SX ciao a tutti Guseppe

  9. Maurizio Tieghi scrive:

    mi piace il ritratto come lo vedo dopo che l’autore l’ha progettato eseguito mostrato. non comprendo il senso del discorso sollevato da alcuni su dove cade o dovrebbe cadere l’occhio (occhio x occhio al quadrato) meno il senso che ha cercato di raccontarci tramite la sua prefazione all’opera. è troppo fotograficamente parlando cercare di esplicitare un argomento psicologico così “devastante” limitandosi ad oscurare parzialmente parte di un viso già di suo molto significativo. qui dovrebbe aiutarci le infinite opere di tipo letterario ma anche artistico per indicare il doppio presente in noi, quindi a mio parere era meglio mostrarci una persona con parte del volto in luce e dal sorriso ammiccante (nei fumetti il joker di batman) che andava sfumando in un ghigno amplificato dalle ombre più marcate nella parte rimanente del viso.

  10. Giuseppe Zingarelli scrive:

    Maurizio dici: “quindi a mio parere era meglio mostrarci una persona con parte del volto in luce e dal sorriso ammiccante (nei fumetti il joker di batman) che andava sfumando in un ghigno amplificato dalle ombre più marcate nella parte rimanente del viso.” Hai ragione Ma non c’è verso fare una foto simile sicuramente nei fumetti ma è tutta un’altra cosa……. ciao e grazie Giuseppe

  11. Domenico Brizio scrive:

    La fotografia evidenzia i limiti di voler fotografare la parte nascosta di un uomo, parte che probabilmente non sta nel lato sinistro o destro del viso ma in un luogo non fotografabile, come spiega l’autore: ‘dentro’. Il simbolismo qui è tirato per i capelli. L’esotico ‘tira’ più del normale in fotografia, dunque lasciamo il brufolo dove madre Natura lo ha posto!

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