Roberto Depratti – Castellarano (RE) – Racconti

487 Depratti Roberto racconti

….dove mimica e gestualità diventano attori di vita.

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Comments (6)

 

  1. roberto zuccala scrive:

    la qualità della foto è tipica delle foto di Depratti, puntuale, ordinata, precisa. Questa immagini ha una sfumatura di sociale che intenerisce gli animi; racconta una terza età serena e tranquilla. Un applauso.
    rolà

  2. Roberto Depratti scrive:

    …..grazie, per la lettura di questa scena che intenerisce ma allo stesso tempo crea i presupposti, nei nostri animi, per quello che andremo …a vivere.
    Alla prossima, un saluto al grande Rolà.

  3. Domenico Brizio scrive:

    ‘Andremo a vivere’ certo come il suo Autore dice. Ci toccherà prima o poi e chissà se siamo fortunati e arriveremo nel tempo dove sono giunti i soggetti di questa foto… loro certamente giunti, noi…
    Però la fotografia non mi convince sotto il profilo ‘compositivo’: la sospensione del davanzale (?), la mano alzata sul ramo foglioso, l’arruffata pianta di rose i cui sostegni fanno motivo di disturbo alla scena.
    Non mi appare così ‘puntuale, ordinata, precisa’ come è stata vista precedentemente.
    Questo non toglie alla scena che si svolge il suo fascino.
    Speriamo di arrivare a conoscerlo!

  4. Roberto Depratti scrive:

    - Domenico Brizio – ….mi soffermo sul tuo criterio di lettura dell’immagine rispettabilissimo ma che non condivido.
    Gli elementi di disturbo che citi sono casualmente posti nell’ambito in cui i due soggetti primari sono stati ripresi attraverso il mio 200 mm. Il davanzale ….appena presente, avrei potuto clonare ma francamente non lo vedo così invasivo …..la mano che aleggia in concomitanza con la pianta ….ma la pianta è subito dietro e la mano che si muove è l’elemento che racconta ….
    Ora, rispetto il fatto che l’immagine possa non trasmettere, trasmettere poco o altro …..però mi sembra che la scena sia prelevata da un attimo di vita quotidiana quindi preziosa a prescindere da ciò che risulta adiacente ….
    Ovviamente imho.

  5. Domenico Brizio scrive:

    Roberto, si è l’educazione contro il muro con i due sostegni geometricamente invasivi che mi punge… ma è un’inveterata personale di pulizia compositiva che mi porta a questi eccessi… però anche il davanzale con la sua ombra pesante schiaccia la scena… se lo nascondi la scena si libera (il mio accento era sulla sequenza opinabile ma rispettabile della linearità critica di ‘puntuale, ordinata, precisa’ che sembrava non lasciare scampi e spazi di opinione, imho

  6. Roberto Depratti scrive:

    Domenico ….opinione che rispetto assolutamente, grazie per la precisazione che avevo comunque interiorizzato.

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