Maurizio Bocchi – Rezzato (BS) – Come sospesi

491 Bocchi Maurizio Come sospesi

Da tempo cercavo una situazione simile e finalmente sul lago d’Idro (BS) ho avuto l’oppurtunità di trovare questa atmosfera nebbiosa e questi semplici arbusti che regalano un’aspetto minimal allo scatto.

Popularity: 1% [?]

Comments (14)

 

  1. si, molto minimal.
    L’aspetto lattiginoso però non mi fa morire,a vrei un pò sistemato di curve e livelli per aumentare un pò la tridimensionalità e profondità

  2. franca catellani scrive:

    Minimal vision “” pure gradevole , una luce di primo mattino che colora di pastello rosa -viola tutto cio’ che incontri . In fondo si intravede la collina che fa da sponda e si riflette tenue nell’acqua , Gli arbusti a scalare sottolineano sufficiente profondità prospettica , fotografia gradevole che trasmette il silenzio che vado cercando !!! imho

  3. Antonino Tutolo scrive:

    A mio avviso c’é una sottoesposizione di più di mezzo stop.
    Con la correzione del problema, vengono fuori anche tenui tonalità rosa, pur conservando il grigio necessario a rendere l’atmosfera di una giornata cupa.

    Comunque è una bellissima fotografia
    Complimenti all’autore

  4. Concordo nel dire che è una bella fotografia, però a mio avviso manca di un qualcosa che la renda più emozionante, forse giocando sui livelli e curve, nonchè sull’esposizione si arriva ad un risultato più incisivo.
    ciao Giuliano.

  5. Maurizio Tieghi scrive:

    metti nulla dentro al fotogramma e m’incanto di mio. è un vecchio gioco. vedo o mi par di vedere quello che non c’è. poche cose anche in fotografia sono poche cose se si guarda con gli occhi e non con l’immaginazione. poco colore non è meglio di bianco 6 nero ammuffito. giudizio sospeso fino alla prossima piena.

  6. Fabio Panzavolta scrive:

    La cosa che mi ha colpito è questa fusione dell’orizzonte fra cielo e acqua……bellissima!
    Un tutt’uno che sospende il tutto
    BRAVO!
    Fabio panzavolta

  7. we non mi ero neanche accorta della collinetta sullo sfondo!!
    appunto con un pò di livelli esce meglio.

  8. Maurizio Bocchi scrive:

    Grazie a Voi per i commenti e suggerimenti su come “migliorare” l’immagine.
    La cosa che mi interessava era proprio riprendere questa situazione di “sospensione”,aiutato anche dalla leggera foschia mattutina,ecco perchè non ho cercato una PP che evidenziasse altri soggetti se non quelli voluti.

    Maurizio Bocchi

  9. Antonino Tutolo scrive:

    Il pregio di questa foto è proprio nella sospensione dei soggetti tra cielo e terra, che sembra quasi un incanto, un’atmosfera magica. Ma il grigio scuro RGB (a colori) in questo caso non è gradevole; sembra un errore tecnico. Personalmente farei la conversione in B/N, oppure schiarirei i toni per tirare fuori il rosa.
    B/N e Colore sono due linguaggi diversi (l colore, a mio avviso, è più complesso e richiede molta più tecnica). Il B/N gioca sulla caratterizzazione dei toni di grigio, tramite il contrasto o l’estensione della scala tonale (un vero e proprio linguaggio espressivo); il colore più sullla variazione della saturazione, sugli impasti cromatici, sugli accostamenti e sui contrasti, sulla magnificenza del colore.

  10. Gioacchino Castellani scrive:

    Come al solito siamo talmente abituati agli automatismi della macchina fotografica che non usiamo più le nostre conoscenze di base. Una situazione di questo tipo meritava un calcolo manuale dell’esposizione perchè i toni chiari dell’immagine portano inevitabilmente ad una sottoesposizione. Qualcuno dirà che sono solo questioni tecniche ma un fotografo che voglia esprimersi compiutamente le deve conoscere e applicarle al meglio.

  11. Antonino Tutolo scrive:

    La tecnica cresce col fotografo, secondo le necessità.
    Ma una buona preparazione teorica (e pratica) di base aiuta a risolvere problemi sempre più complessi, senza navigare nel buio.

    Dell’esposimetro si può fare a meno.
    Fotografando, dopo una partenza incerta, il calcolo dell’esposizione ti entra nella mente; e sei sempre consapevole di quello che stai per ottenere.
    Al limite basta osservare l’istogramma della prima foto, appena scattata, per capire se l’esposizione è giusta in quella condizione di luce.
    Le altre vengono di conseguenza: uno o due stop in più o in meno.

    L’unico automatismo veramente utile (ma un tempo si faceva a meno anche di esso) è la messa a fuoco automatica.

  12. beh…nel caso della nebbia anche l’af perde un pò dicolpi eh !( a meno che non sia di un obiettivo veramente figo tipo un bel canon bianco candido….)

  13. giovanni firmani scrive:

    una situazione in cui una bella sovraesposizione avrebbe giovato a rendere bianche e lattiginose le nebbie per dar corpo ai pochi e minimali elementi scuri e grafici. Inutile anche il formato tradizionale… meglio un 16:9 per escludere una parte alta priva di elementi

  14. Domenico Brizio scrive:

    Mi attirano i due triangoli di ramaglia che convergono, ognuno con un suo stile, preciso e secco a sinistra, arruffato e tondeggiante a destra. L’inscrizione nella geometria triangolare, ‘inconsapevole’ plus, li esalta quasi come se da soli non potessero avere la forza di stare li sospesi.

Leave a Reply