Pinzauti Tommaso – Firenze – Spiaggia invernale

546 Pinzauti Tommaso Provenza

La piccola sedia colorata rovesciata in contrasto con il “grigio” paesaggio invernale come se fosse stata abbandonata in attesa che torni la “colorata” estate.

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Comments (7)

 

  1. franca catellani scrive:

    Molto tempo che non entro in blog , che “””desertificazione””” di commenti .
    L’autore ha postato una sua foto con l’aspettativa di averne un confronto , un’opinione , un pensiero almeno suppongo, perché è cio’ che mi aspetto pure io quando metto una foto su questo blog –
    Mi piace questa immagine , una spiaggia deserta, un cielo scenografico cattura il mio primo sguardo per terminare sull’orizzonte ,ecco il mare calmo , la spiaggia deserta una sedia gialla rovesciata , forse portata dal vento, forse dimenticata da questi umani che tutto ricordano tranne che il disordine che creano intorno a loro.
    Una immagine semplice che mi comunica un luogo di riflessione , lontano dal caos e dalla cagnara ,amo gli spazi aperti.ciao Franca

  2. franca catellani scrive:

    scusate mi si dice “”"”" e lo sapevo !: che desertificazione”"”"”" non è proprio aggettivo giusto quindi sostituisco con “”"assenza di opinioni “”"

  3. Castellani Gioacchino scrive:

    Cara Franca
    i commenti forse ci sono, ma non arrivano sempre a destinazione. In questo caso, come in altri, il giudizio non può essere sempre positivo e una spiaggia deserta per comunicare abbandono e solitudine necessita di elementi di maggior forza e preminenza. La sedia è molto decentrata e marginale. Il mare poco invadente, con una riporesa più dall’alto avrebbe mostrato maggior peso. Inoltre il primo piano a sinistra disturba la visione e mostra una probabile sfocatura. Tutti elementi che non vanno certo a favore di un giudizio positivo.

  4. Enrico Maddalena scrive:

    Sono sulla stessa linea di Gioacchino. Il primo piano a sinistra, marginale e poco leggibile, nuoce all’immagine. L’occhio è condotto, dalla prospettiva delle nubi, verso il mare aperto. La sedia gialla, troppo piccola ed in posizione marginale, non svolge il ruolo che l’autore intendeva dargli, come si deduce dal suo commento. Terrapieno e sedia non sono in armonia con il resto degli elementi del paesaggio. Forse una buona occasione sprecata. Alle volte si evita di intervenire quando si è per un giudizio negativo. Forse è sbagliato.

  5. Castellani Gioacchino scrive:

    Caro Enrico
    personalmente sono dell’idea che i giudizi negativi, quando sono fondati, aiutano a crescere e migliorare. Probabilmente una maggiore libertà d’interprtetazione e una predisposizione al confronto aiuterebbe di più alla formazione culturale di ognuno di noi.

  6. Grazie a tutti dei commenti che avete fatto. Quando ho inserito questa foto ero perfettamente consapevole che non rispetta molte (se non nessuna) delle regole “canoniche” (troppe linee di fuga, regola dei terzi….), tuttavia nel suo insieme è una foto che non mi dispiace, che mi comunica qualcosa, così ho voluto vedere che impressioni suscitava in altre persone. Aiuta molto più un commento negativo, purchè fondato, che nessun commento.

  7. Castellani Gioacchino scrive:

    Tommaso
    nessuno di noi conosce la verità assoluta, soprattutto in un campo così libero d’interpretazione come l’arte visiva. Personalmente mi affido all’esperienza e a quel poco di cultura fotografica che sono riuscito ad accumulare negli anni. Mi rendo conto che intervenire sul blog esprimendo pareri negativi per altrui foto, si corre il rischio di essere visti come individui saccenti o presuntuosi; ma se il giudizio è veritiero può aiutare l’altro a migliorarsi e interrogarsi sul perchè degli errori commessi e ti assicuro che ciò non è poco. Purtroppo nel blog i pareri negativi o discordanti sono merce rara, si preferisce di solito elogiare l’immagine o nel dubbio non intervenire. Ma tutto ciò non è un problema, perchè ognuno di noi fa poi le sue scelte in piena libertà e autonomia.

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