Due signore ferme in conversazione sullo sfondo del treno in moto. Stasi e movimento a confronto. Una delle tante brevi pause nel nostro correre quotidiano. La presenza della tendina in primo piano ci immette nella scena e ci fa sentire “guardoni”. In effetti la macchina fotogerafica è uno strumento predatorio ed il fotografo è, in un certo senso, un “ladro”. Avete letto il libro di Ando Gilardi: “Meglio ladro che fotografo”?
Un saluto
Enrico
Capita raramente di trovare una foto “perfetta” e questa è una di quelle. Atmosfera da scenografia moderna per uno dei capolavori teatrali alla Anton Cechov. La madre russia è anche in questa immagine. La doppiezza dei personaggi così come sono dal vero e come vengono riflessi dallo specchio, quello che ci sembra certo diventa lui stesso sfuggente. Allo stesso modo nella fotografia. Così come nella prosa, nel tetro e nella poesia, il sublime è raro mentre le cantilene sono solo un gioco che fanno i bambini. Perfetta immagine tutta giocata sulla la competizione, per poter prevalere ai nostri occhi, tra precise linee geometriche statiche ed in movimento (casualmente (?) formano una croce). Metafora tra quello che rimane sempre fermo (le nostre convinzioni di avere sempre ragione) e la verità degli altri corre (corre troppo veloci e non riusciamo quasi mai a prenderla in tempo). Oppure (ed) anche splendida allegoria tutta giocata sull’essere donna, il soffermarsi a scambiarsi parole rende unitile il tempo e superfluo avere in tasca l’orario del metro, il treni sfrecciano sui binari o sostano alla fermata ma il bisogno di comunicare tra le due donne supera il ticchettio che conteggia inesorabilmente secondi, minuti e persino ore. Grazie Franca per questa tua sapiente fotografia.
Ho letto con attenzione il commento di Maurizio, del quale condivido sicuramente la seconda parte (dall’ “oppure” in poi…). Uno scatto che enfatizza appunto il piacere sottile di essere donna (almeno uno, tra i tanti disagi), il poter permettersi di ignorare la corsa affannosa della vita di oggi anche solo per un momento da dedicare allo scambio di parole e pensieri con l’amica o la conoscente di turno… Una foto che guarda in “positivo” e trasmette un attimo di allegria contenuta. Ciao
Mi sembra che la composizione di questa foto, per altri versi molto initrigante, non sia quella giusta. A mio giudizio le figure andavamo poste più a destra, nella seconda metà del fotogramma. Per il resto un buon momento di vita undergraund ed un buon inizio di racconto metropolitano.
le due donne sono molto a sx perchè ho appoggiato alla parete sul marmo la macchina fotografica per non avere il mosso anche sulle due donne ,era molto tardi e tenevo un occhio sul gruppo persone del viaggio,l’idea di perdermi in una metro Moscovita non mi faceva sorridere ,ne ho scattate altre ma questa era la piu’ equilibrata, inoltre mi è piaciuta quando, a casa sul monitor, ho visto anche il riflesso nella parete.
Nelle metropolitane la luce è sempre scarsa, ma questi sono i problemi quotidiani di noi fotografi. Anch’io ho sprecato diversi rullini nella metropolitana di Kiev e alla fine mi sono deciso a fotografare con il piccolo formato analogico dotato di ottiche molto più luminose sia del digitale che del medioformato. Per la foto in questione forse il formato quadrato può essere una soluzione, eliminando la parte destra dell’immagine.
numble !! numble !! fatemi riflettere …. come dice Gioacchino un taglio quadrato ? ci ho provato ma rende ancora piu’ statica l’immagine , le linee orizzontali e verticali ,nonostante il mosso dietro- rendono a mio avviso un fermo immagine -mi sono messa in attesa, intuendo la partenza della metro,’ proprio per catturare la simultaneità delle due donne tranquille e la velocità del mezzo di trasporto . riguardando questa immagine concordo sul fatto che rende l’indecisione della fotografa sul dare priorità ad un soggetto mi piaceva sopratutto l’ambientazione e il suo insieme
direi che proprio mi piace.
Le due figliole ed il loro riflesso sono il quid di quest’immagine!
solamente raddrizzerei la parte sinistra che mi da proprio fastidio che penda rispetto a tutto il resto ( con selezione -trasfroma e distorci).
un0immagine sospesa nel tempo, sempre attuale direi
se le figure fossero state + a destra forse non si sarebbe avuto il loro riflesso e chissà se la poesia sospesa di un momento ci sarebbe ugualmente stata…
io la torov perfetta cosi come sta a parte il raddrizzamento da fare..!
Colpiscono sempre le immagine un po’ specchiate e anche questa non fa eccezione, seppur non molto crata la spcchiatura delle due figure e una quasi scompare
é un’immagine che mi ha colpito molto: Il movimento e la staticità, l’incrocio fra verticale (la parete di sinistra e le figure reali e riflesse) e orizzontale (le linee del treno, accentuate dal movimento), il riflesso…sono tutti spunti che trovo veramente intriganti!
Concordo pienamente con Donatella, va corretta solo la verticalità (e anche un po’ la curvatura) della parete, per il resto lo scatto mi sembra perfetto. Il formato quadrato credo lo penalizzerebbe, togliendo dinamismo..
E’ un’immagine che mi sarebbe piaciuto fare.
ringrazio tutti quanti per i commenti , come sempre amo leggere i commenti di Maurizio, che mescola un po’ di letteratura -filosofia e ironia -le sue parole diventano immagini e questo mi piace – stimolano ulteriormente la mia fantasia.
Concordo con Donatella la verticalità ora che la osservo bene. si!!!! abbisognerebbe di un pelino con un “”"distorci “”
è molto importante il confronto piu’ teste valgono sempre di piu’ che zero !!grazie e alla prossima ne ho altre carine di Russia madre
@Franca Catellani. Suggerirei anche un piccolo, modesto taglio del lato inferiore, al fine di eliminare un “disturbo” al piede del vetro riflettente. Così operando, si può ottenere anche l’eliminazione della delimitazione inferiore della piattaforma (tra l’altro un po’ viziata dalla prospettiva), rendendo l’immagine decisamente più pulita…a mio avviso ne beneficierebbe l’attenzione che il contenuto di questa immagine merita appieno…la contrapposizione tra la stasi e il dinamismo, come ben evidenziato in altri interventi…a tal fine, non condivido il suggerimento di centrare di più la coppia che conversa, il movimento ha “bisogno” di spazio per non diventare “stasi”…
@ Marco Romualdi si concordo anche quel pelino di pioedino non serve anioente quindi da eliminare, a volte alcuni piccoli elementi sfuggono alla vista del proprio autore, ecco perchè è importante il confronto con altri.ciao franca
Due signore ferme in conversazione sullo sfondo del treno in moto. Stasi e movimento a confronto. Una delle tante brevi pause nel nostro correre quotidiano. La presenza della tendina in primo piano ci immette nella scena e ci fa sentire “guardoni”. In effetti la macchina fotogerafica è uno strumento predatorio ed il fotografo è, in un certo senso, un “ladro”. Avete letto il libro di Ando Gilardi: “Meglio ladro che fotografo”?
Un saluto
Enrico
Capita raramente di trovare una foto “perfetta” e questa è una di quelle. Atmosfera da scenografia moderna per uno dei capolavori teatrali alla Anton Cechov. La madre russia è anche in questa immagine. La doppiezza dei personaggi così come sono dal vero e come vengono riflessi dallo specchio, quello che ci sembra certo diventa lui stesso sfuggente. Allo stesso modo nella fotografia. Così come nella prosa, nel tetro e nella poesia, il sublime è raro mentre le cantilene sono solo un gioco che fanno i bambini. Perfetta immagine tutta giocata sulla la competizione, per poter prevalere ai nostri occhi, tra precise linee geometriche statiche ed in movimento (casualmente (?) formano una croce). Metafora tra quello che rimane sempre fermo (le nostre convinzioni di avere sempre ragione) e la verità degli altri corre (corre troppo veloci e non riusciamo quasi mai a prenderla in tempo). Oppure (ed) anche splendida allegoria tutta giocata sull’essere donna, il soffermarsi a scambiarsi parole rende unitile il tempo e superfluo avere in tasca l’orario del metro, il treni sfrecciano sui binari o sostano alla fermata ma il bisogno di comunicare tra le due donne supera il ticchettio che conteggia inesorabilmente secondi, minuti e persino ore. Grazie Franca per questa tua sapiente fotografia.
Ho letto con attenzione il commento di Maurizio, del quale condivido sicuramente la seconda parte (dall’ “oppure” in poi…). Uno scatto che enfatizza appunto il piacere sottile di essere donna (almeno uno, tra i tanti disagi), il poter permettersi di ignorare la corsa affannosa della vita di oggi anche solo per un momento da dedicare allo scambio di parole e pensieri con l’amica o la conoscente di turno… Una foto che guarda in “positivo” e trasmette un attimo di allegria contenuta. Ciao
Mi sembra che la composizione di questa foto, per altri versi molto initrigante, non sia quella giusta. A mio giudizio le figure andavamo poste più a destra, nella seconda metà del fotogramma. Per il resto un buon momento di vita undergraund ed un buon inizio di racconto metropolitano.
le due donne sono molto a sx perchè ho appoggiato alla parete sul marmo la macchina fotografica per non avere il mosso anche sulle due donne ,era molto tardi e tenevo un occhio sul gruppo persone del viaggio,l’idea di perdermi in una metro Moscovita non mi faceva sorridere ,ne ho scattate altre ma questa era la piu’ equilibrata, inoltre mi è piaciuta quando, a casa sul monitor, ho visto anche il riflesso nella parete.
Nelle metropolitane la luce è sempre scarsa, ma questi sono i problemi quotidiani di noi fotografi. Anch’io ho sprecato diversi rullini nella metropolitana di Kiev e alla fine mi sono deciso a fotografare con il piccolo formato analogico dotato di ottiche molto più luminose sia del digitale che del medioformato. Per la foto in questione forse il formato quadrato può essere una soluzione, eliminando la parte destra dell’immagine.
numble !! numble !! fatemi riflettere …. come dice Gioacchino un taglio quadrato ? ci ho provato ma rende ancora piu’ statica l’immagine , le linee orizzontali e verticali ,nonostante il mosso dietro- rendono a mio avviso un fermo immagine -mi sono messa in attesa, intuendo la partenza della metro,’ proprio per catturare la simultaneità delle due donne tranquille e la velocità del mezzo di trasporto . riguardando questa immagine concordo sul fatto che rende l’indecisione della fotografa sul dare priorità ad un soggetto mi piaceva sopratutto l’ambientazione e il suo insieme
direi che proprio mi piace.
Le due figliole ed il loro riflesso sono il quid di quest’immagine!
solamente raddrizzerei la parte sinistra che mi da proprio fastidio che penda rispetto a tutto il resto ( con selezione -trasfroma e distorci).
un0immagine sospesa nel tempo, sempre attuale direi
se le figure fossero state + a destra forse non si sarebbe avuto il loro riflesso e chissà se la poesia sospesa di un momento ci sarebbe ugualmente stata…
io la torov perfetta cosi come sta a parte il raddrizzamento da fare..!
Colpiscono sempre le immagine un po’ specchiate e anche questa non fa eccezione, seppur non molto crata la spcchiatura delle due figure e una quasi scompare
é un’immagine che mi ha colpito molto: Il movimento e la staticità, l’incrocio fra verticale (la parete di sinistra e le figure reali e riflesse) e orizzontale (le linee del treno, accentuate dal movimento), il riflesso…sono tutti spunti che trovo veramente intriganti!
Concordo pienamente con Donatella, va corretta solo la verticalità (e anche un po’ la curvatura) della parete, per il resto lo scatto mi sembra perfetto. Il formato quadrato credo lo penalizzerebbe, togliendo dinamismo..
E’ un’immagine che mi sarebbe piaciuto fare.
ringrazio tutti quanti per i commenti , come sempre amo leggere i commenti di Maurizio, che mescola un po’ di letteratura -filosofia e ironia -le sue parole diventano immagini e questo mi piace – stimolano ulteriormente la mia fantasia.
Concordo con Donatella la verticalità ora che la osservo bene. si!!!! abbisognerebbe di un pelino con un “”"distorci “”
è molto importante il confronto piu’ teste valgono sempre di piu’ che zero !!grazie e alla prossima ne ho altre carine di Russia madre
@Franca Catellani. Suggerirei anche un piccolo, modesto taglio del lato inferiore, al fine di eliminare un “disturbo” al piede del vetro riflettente. Così operando, si può ottenere anche l’eliminazione della delimitazione inferiore della piattaforma (tra l’altro un po’ viziata dalla prospettiva), rendendo l’immagine decisamente più pulita…a mio avviso ne beneficierebbe l’attenzione che il contenuto di questa immagine merita appieno…la contrapposizione tra la stasi e il dinamismo, come ben evidenziato in altri interventi…a tal fine, non condivido il suggerimento di centrare di più la coppia che conversa, il movimento ha “bisogno” di spazio per non diventare “stasi”…
@ Marco Romualdi si concordo anche quel pelino di pioedino non serve anioente quindi da eliminare, a volte alcuni piccoli elementi sfuggono alla vista del proprio autore, ecco perchè è importante il confronto con altri.ciao franca