Angelo di Tommaso – Altino (CH) – Il lago dei cigni
Un mattino autunnale, nel nord della Francia, al mio risveglio ho visto la nebbia, sono andato a fotografare in un lago artificiale nei dintorni ed ho trovato una magica atmosfera.
Mi auguro di essere riuscito a trasmettere almeno una parte delle emozioni provate…
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Una scelta non convenzionale: il formato quadrato che di per sè indica stasi, quiete. Una foto minimalista dove il soggetto è immerso in un ambiente evanescente: il lago è percepibile attraverso i riflessi, del cigno e degli alberi. Non onde o increspature a rivelarne la superficie. La terraferma è appena accennata e rivelata/nascosta dalla nebbia. Tutto è avvolto da un senso di mistero e di pace.
“Nascondi le cose lontane, tu nebbia impalpabile e scialba. Tu fumo che ancora rampolli sl l’alba” diceva il Pascoli.
Una bella immagine che rivela la sensibilità e le capacità tecnico-espressive dell’autore.
Non mi piace per nulla questa foto, la trovo troppo convenzionale. Romanticismo tardo ottocento che era stato superato dopo pochi decenni anche in fotografia con gli anni folli a parigi sempre in francia, immaginarsi di ritrovarcelo riproposto ancora ora a distanza di un secolo. Immancabile nostalgico guardare il presente con il già visto del passato, come suonare Bach solo con il clavicembalo ignorando che nel frattempo è stato inventato il pianoforte che rende una gamma sonora più ampia. I miei occhi intuiscono pertanto una patina di muffa che si è accumulata sulla superficie grigiastra del bianco&nero che nulla dona di più, ma finisce solo con il togliere colore.