Giovanni Firmani – Viterbo – Monolita urbano

559 Giovanni Firmani Pilastro

Uno scatto nel quartiere Pilastro di Viterbo

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Comments (6)

 

  1. franca catellani scrive:

    mi sarebbe piaciuto saperne un pochino di piu’ sulla scultura -l’immagine mi toglie la visione sulla base della scultura – è uno scatto che documenta ma non cosi’ preciso parzialmente ambientato,questa massa enorme al centro del fotogramma e che si staglia nel cielo ,e fiancheggiato da case sottoesposte masse nere che appiattiscono le forme

  2. maurizio tieghi scrive:

    @Franca
    mi permetto di prendere come riferimento quanto hai scritto, a mio parere è molto significativo essendo le tue parole adoperante anche da tantissime persone che guardano una foto. Infatti quasi sempre pongono queste due domande: cosa è stato fotografato e dove è stato fotografato, raramente invece si interrogano sul perché l’autore lo ha fatto e come lo ha fatto. Di questa foto m’intriga sicuramente molto di più questa seconda situazione, la sua quasi maniacale suddivisione in aree geometriche ben definite ed ordinate, ma anche il forte connotato fallico (l’obelisco lo è sempre stato) del soggetto principale in quella precisa posizione, infine i toni e luminosità scelti. In questo caso ci si può solo porre domande trattandosi di una sola foto, ma conoscendo l’autore per le altre immagini postate e per il link presente che rimanda ad altre sue opere, si ha ancora una conferma che conta molto di più lui del soggetto che ha voluto mostrarci.

  3. franca catellani scrive:

    A volte anch’io mi dispongo verso le foto ,cercando di intuire cosa l’autore ha voluto dirmi- Giovanni ha scelto una enorme scultura oggettivamente visibile , è un dato di fatto. Quindi e qui dò atto a Maurizio una sola foto è troppo poco per capire. Ma di sicuro a me non sarebbe mai venuto in mente una idea erotica e tantomeno “”fallica “”"ahahaha Ho fallato sul fallo ??

  4. Domenico Brizio scrive:

    @ Maurizio

    “raramente invece si interrogano sul perché l’autore lo ha fatto e come lo ha fatto”

    Concordo: hai espresso efficacemente: la fotografia porta all’autore, indiscutibilmente. Il primo soggetto di una fotografia fotografia è il suo autore che opera con lo sfondo della sua conoscenza del mondo, più o meno profonda o informata, imho. Poi viene il soggetto fotografico e ogni nostra considerazione, imho.

  5. Enrico Maddalena scrive:

    Ciao Brizio,
    dici bene.
    In tutte le letture ci sono tre livelli:
    - il cosa (il referente, ciò che era davanti all’obiettivo),
    - il come (le scelte tecniche ed espressive attraverso cui il fotografo ha tradotto quella realtà attraverso il proprio sentire)
    - ed il perché, vale a dire l’intento comunicativo dell’autore.
    Vero che il significato di una foto è l’intento comunicativo dell’autore e questa è la cosa più importante (ad eccezione delle foto-documento dove conta maggiormente il cosa).
    Ma per arrivare al perchè, bisogna passare prima per il cosa e per il come, altrimenti proiettiamo sull’immagine il nostro io, i nostri modi di vedere, e ci allontaniamo dall’autore. Il vero rischio di una lettura sincera sono infatti le cosiddette “integrazioni psicologiche”. Molto spesso si esprimono solo le proprie sensazioni di fronte ed un’opera. Legittimo, ma così facendo ci si dimentica dell’autore.
    Un saluto
    Enrico

  6. Si tratta di un palazzo ripreso nel lato senza finestre. S trova a viterbo nel quartiere Pilastro e ho trovato interessante rappresentare il quartiere con questa foto di quello che in fondo sembra proprio un pilastro ma che in realtà è solo un palazzo ripreso dal basso con grandangolare spinto. Niente è come sembra, anche in fotografia

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