Giuseppe Perri – Lamezia Terme (CZ) – Oggi Sposi

564 Giuseppe Perri Oggi Sposi

19 agosto 2011, passavo non per caso da questo luogo, il sabato precedente si era sposata mia figlia e volevo rivivere l’emozione meditando in silenzio in un angolo della via, quel percorso che mi ha riempito di gioia, quando improvvisamente arriva questa simpaticissima “Lambretta”……….il resto alla immagine.

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Comments (12)

 

  1. Enrico Maddalena scrive:

    Una immagine nella quale l’autore ha posto in evidenza la lambretta, quasi nascondendo la sposa che passa in secondo piano. Ma l’HDR (pseudo HDR perchè ottenuto con un solo scatto in raw) è trattato in maniera troppo pesante e crea fastidio allo sguardo.

  2. Mauro Marchetti scrive:

    L’immagine di per se è interessante, racconta un momento di vita vissuta intensamente da alcuni, distrattamente da altri e l’ambientazione è realistica.
    Quello che mi chiedo è l’utilità del lavoro di post.
    A cosa serve aggiungere tutte questa “plastica” ad una fotografia ?
    Cosa porta in più?
    Ma soprattutto quanto toglie ?

  3. Purtroppo mi devo accodare al coro Giuseppe, io trovo questa immagine molto buona, ma assolutamente senza questo invadente HDR che toglie solo qualità ad uno scatto che di per se dovrebbe rimanere semplice. Ciao Pino

  4. maurizio tieghi scrive:

    una fotografia per niente originale, con troppe cose dentro, di una situazione che fornisce sostentamento per molti professionisti che devono rendere il momento unico, si regge solo, diventando proprio per questo interessante fino a rasentare l’opera d’arte (digitale), sull’elaborazione hdr. In questo blog sovente i commenti sono improntati alle regole canoniche precostituite senza particolare interesse per l’innovazione, l’dhr è innovativo ed artistico perché permette all’autore di sfuggire dalla pianificata standardizzazione delle immagini prodotte solo da macchine ormai quasi (le fotocamere digitali) e fornire una personalizzazione tramite un logaritmo modificandone l’effetto tramite un cursore informatico. Il risultato in questo caso, piacevole o meno ai competenti, dipende in gran parte dalla scelta dell’uomo e non della macchina preassemblata, preprogrammata, predefinita, preponderante, prepotente, predestinata.

  5. Giuseppe Perri scrive:

    Grazie per i commenti. Una sola precisazione, non è uno scatto in RAW e non è un HDR – ho lavorato con maschera di contratto, ombre e luci e comunque sono d’accordo che un’immagine deve rimanere semplice.

  6. Roberto Anastasio scrive:

    A mio giudizio ci troviamo di fronte ad un immagine troppo “artificiosa” . Io sono pro innovazione e le immagini hdr mi piacciono questa pseudo hdr un pochino disturba la vista. Ripeto solo un opinione personale

  7. Domenico Brizio scrive:

    Mi viene spontanea una opinione: non è la tecnica che fa una fotografia, ma l’autore, nel bene e nel male, anche con i mezzi supersonici. E sono felicemente contento di questo.

  8. L’hdr finisce per rovinare un sacco di immagini. Mica è obbligatorio farne uso!

  9. Francesco Mallamo scrive:

    La foto in realtà non è male, consiglierei una revisione della produzione. Una conversione in bianco e nero potrebbe risultare efficace; ci sono i giusti contrasti tonali.

  10. Marco Furio Perini scrive:

    Un normalissimo b/n credo che sarebbe bastato per infondere una atmosfera rétro, magari avvicinandosi di più – al momento dello scatto – ai soggetti principali, ovvero la sposta e quell’Ape così kitsch… Ciao

  11. Antonio Esposito scrive:

    Con l’ avvento del digitale e della Post Produzione , si sta abusando di alcune elaborazione … mi domando fino a che punto si può parlare di fotografia ? Personalmente non disdico questo tipo di elaborazione ..si potrebbe dire .. come il pittore e/o lo scultore usano gli strumenti x le proprie realizzazioni, tu hai usato il PC e le sue potenzialità per la tua opera. Chiamarla fotografia …? ai posteri l’ ardua sentenza.

  12. lucy franco scrive:

    le macchine sono sempre guidate dagli uomini…sta a loro non farle diventare preponderanti e prepotenti.

    è una semplice questione di gusto: questo risultato secondo me non rende al meglio l’idea che c’è alla base.

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