Gianluca Zaio – Leivi (GE) – Tra secondo e terzo tempo

584 Gianluca Zaio tra secondo e terzo tempo

Scatto eseguito nell’intervallo di una partita di pallanuoto mentre la squadra, in pesante svantaggio e demotivata, ascoltava i consigli dell’allenatore

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Comments (4)

 

  1. Paolo Bonciani scrive:

    A mio parere ,potrebbe anche trattarsi di quattro elementi in attesa di entrare in bagno!Se l’autore non ci avesse fato una telecronaca accurata del momento dello scatto,in qualità di fruitore dell’immagine avrei faticato a comprendere ciò che i soggetti stavano facendo al momento dello scatto stesso Tanta enfasi per la descrizione, corrisponde a tanta povertà di concretezza e di idee per quanto rappresentato.Per suscitare emozioni intense non bastano le parole debbono parlare le immagini e questa francamente più che afona la trovo proprio muta! Un tentativo che avrebbe avuto più successo se il fotografo avesse inquadrato i volti dei soggetti e non le loro spalle,ma allora l’impresa sarebbe stata ben più difficile da realizzare.

  2. franca catellani scrive:

    Concordo con Paolo ,anche con la descrizione dell’autore diventa difficile collocare nell’ambiente piscina, questi personaggi di schiena, nessun elemento o segno della piscina , la cuffia in testa con il n° e le gocce sulla schiena potrebbero riferimi che sono nuotatori.
    Peccato che non riesco a comprendere dal viso la demotivazione ,la sconfitta.
    Dal punto di vista fotografico troppo stretto il taglio della composizione poco mi racconta.
    Viene a meno la comunicazione emotiva tra autore che ha vissuto la situazione e il fruitore che sono io .

  3. maurizio tieghi scrive:

    a differenza di quanto scritto nei due commenti precedenti io individuo nella foto quattro indizi che sono strettamente collegati alla pallanuoto: le quattro cuffie numerate di color blu delle persone riprese di spalle che hanno goccioline d’acqua sulle schiene nude. Questo è a mio parere più che sufficiente per denotare il contesto in cui si svolge la scena, nei pressi di una piscina. Come sempre guardando una foto si vede solo quello che si riconosce, le cose che ci sono dentro a volte sono più che sufficienti per farci comprendere mentalmente la scena del ritaglio fotografico. Per gli agenti della NCSI sarebbero sufficiente l’inquadratura delle sole gocce d’acqua per stabilire in che luogo si trova la piscina, di quale partita si tratta, i componenti delle due squadre e il nome degli arbitri, la velocità del vento e l’umidità dell’aria e quanti spettatori e di che sesso hanno assistito alla partita.

  4. gianluca zaio scrive:

    grazie dell’attenzione

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