Antonio Esposito – Terni – Stesa ad asciugare

585 Antonio Esposito Messa ad asciugare

Fuori è freddo … dalla finestra osservo…

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Comments (10)

 

  1. Enrico Maddalena scrive:

    Un esempio di come il titolo di una foto (in questo caso “Stesa ad asciugare”), possa in alcuni casi essere fondamentale per comprendere l’idea dell’autore. E l’idea è simpatica e ci testimonia la fantasia e la sensibilità di Antonio Esposito. A questa sensibilità però non corrisponde una adeguatezza dell’immagine. Smorta e con uno sfondo che non racconta nulla, sfuocato in maniera insufficiente tanto da costituire un disturbo visivo, ha l’unica ragion d’essere in quella di un semplice appunto per ricordare all’autore, e solo a lui, l’emozione provata.
    Migliorando tecnica e linguaggio, sono certo che Antonio sarà in grado di produrre ottimi scatti.
    Un saluto
    Enrico

  2. Paolo Bonciani scrive:

    mi unisco all’amico Enrico ed in più mi chiedo:possibile che magari ogni tanto non possa arrivare in redazione l’immagine in grado di stupirci per qualità,forma,contenuti ecc…ogni tanto sarebbe bello ,invece del solito panino,assaporare qualcosa di gusto più intenso,più…sfizioso!

  3. Antonio Esposito scrive:

    Enrico… grazie per il tuo ricco ed incoraggiante commento. Sono contento che hai apprezzato la mia fantasia; anche se mi sono adoperato a cercare uno sfondo più artistico, non ci sono riuscito. Questo era il migliore che la situazione mi offriva.

  4. Antonio Esposito scrive:

    @ Paolo Bonciani

    Prima di ogni cosa grazie anche a te per il gentile commento e la condivisione con l’ amico Enrico.

    Come tu stesso affermi, …” Fotografare significa scrivere con la luce, ma essenzialmente significa in primo luogo “vedere” anche attraverso gli occhi del proprio animo”…
    Lo scatto appartiene a questo stato d’animo.

    Continuando con le tue affermazioni..
    “…Immagini che riescano ad influenzare fortemente il sentimento,……………… Affascinano per la loro non comune bellezza oppure per la loro….. repellente bruttezza, …anche in questo caso, l’intensità del loro influsso dipende in maniera determinante dalla sensibilità dell’osservatore….”
    Purtroppo riconosco che la “repellente bruttezza” di questo scatto
    “..dipende essenzialmente..” dalla poca quantità di esperienza e dal poco grado di conoscenza .

  5. Paolo Bonciani scrive:

    Cent mo amico a giudicare dalla tua immagine riportata su di un altro sito ,siamo più o meno coetanei e quindi esperienza e grado di conoscenza possono risultare quantomeno paritari.Precisato tutto ciò,penso che spesso sia molto difficile fare autocritica sui propri scatti,il fatto di avere dei limiti dal punto di vista dell’inquadratura,della composizione ecc…al momento dello scatto,non esime dal fatto che,una volta sottoposta la propria immagine all’osservazione del pubblico,se questi limiti vengono rilevati dalla maggioranza degli osservatori,l’autore possa giustificarsi asserendo che più di tanto non era possibile fare.Già questo costituisce l’ammissione di non esser riuscito nell’intento di rendere al meglio quanto ripreso,quindi un lodevole tentativo e niente più

  6. Antonio Esposito scrive:

    Paolo … grazie per la replica e il lodevole tentativo e niente più. – Questo mi aiuta a crescere.

    La mia autocritica non è stata una giustificazione nel’ asserire “più di tanto non era possibile fare….”. Credo di essere abbastanza severo con me stesso e nelle mie limitazioni (sopratutto nella PP) nel valutare i miei scatti per poi sottoporli al pubblico. L’ idea mi è piaciuta ho voluto farvene partecipe.

    Se poi la direzione ha ritenuto opportuno pubblicarla per far vedere “foto che non si devono fare” … ben accetto. Il blog … serve anche a questo …o no ?

    Scusami e ancora grazie per la replica.

  7. Domenico Brizio scrive:

    @ Antonio

    La fotografia la ‘dovevi’ fare… mai ritrarsi se senti il bisogno di scattare. Quell’atto è un piacere che racchiude e chiude un ragionamento, anche minimo. Dopo, forse, si può soprassedere dal comunicare il risultato, come in questo caso. Però non è detto… guarada quanto interesse…

  8. Antonio Esposito scrive:

    @ Domenico Brizio

    Tranquillo … è una vita che fotografo per passione ed è una vita che frequento un club fotografico dove ho avuto modo di imparare tante cose; sono le nuove tecnologie che tendono a disorientarmi. Cmq la passione è più forte della tecnologia quindi non mi fermo di certo qui. Grazie per la visita.

  9. Andrea Einaudi scrive:

    …Antonio, nella tua piacevole immagine ci ritrovo la realtà. Nei tuoi occhi arrivava quella “luce”, la stessa luce è arrivata sul sensore. E’ una foto reale ed il suo “titolo” è un bel racconto.

  10. Antonio Esposito scrive:

    @ Andrea Einaudi

    Grazie x il bel commento.

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