Chiara Baragatti – Follonica (GR) – In the bathroom

590 Francesca Baragatti in the bathroom

Popularity: 1% [?]

Comments (10)

 

  1. maurizio tieghi scrive:

    Perfetta e lieve. Deliziosa come frullato di fragole, divertente come la pantera rosa, suadente come lecca lecca all’amarena, seducente come un rossetto da labbra rosa, nostalgico come il grembiulino di Sara della seconda b, commovente come il fiocco alla porta di Lara. Ma rosa shocking come solo una fotografa donna è capace di esserlo. Bellissimo lavoro ricordando anche le altre foto della serie. Complimenti.

  2. Domenico Brizio scrive:

    Perfetta inquadratura e titolo un po’ anglofono (questione di essere capiti?).
    Sovrapposizione di espressioni di visi… anche riprendendo una foto ed alludendo al viso invisibile, vicariandolo. Intrigante e austero, nello stesso tempo.
    Forza e disperazione o leggerezza e soddisfazione?

  3. Enrico Maddalena scrive:

    Domenico, leggerezza senz’altro… dopo ;-)

  4. Avevo già visto la serie mi pare nel concorso di san vincenzo. Interessante, semplice e narrante di un qualcosa di quotidiano al femminile.

  5. Loris scrive:

    E’ una buonissima immagine capace di sdoganare una situazione altrimenti poco fruibile.
    Leggera e spiritosa, complimenti.

  6. Francesca Manetti scrive:

    Perché anche per andare “in the bathroom” ci vuole classe, e Chiara ne ha da vendere!

  7. Marco Fracassi scrive:

    Condivido in pieno quanto ha detto Francy …. Grande Chiara!!! ☺♥☺♥

  8. Chiara Baragatti scrive:

    Grazie a tutti, sono veramente felice di trasmettere queste sensazioni attraverso questo lavoro fotografico.“IN THE BATHROOM” nasce come progetto autobiografico che vuole descrivere una delle sfere della femminilità. Sono autoscatti che non rivelano mai nitidamente l’identità del soggetto ripreso. Questa scelta di non identificazione permette ad ogni donna di riconoscersi in queste immagini, o per lo meno era il mio intento!;-)
    @Maurizio Tieghi penso che hai centrato abbastanza bene l’idea di seduzione e contemporaneamente la delicatezza della natura di questa idea fotografica.
    Una parte del mondo dove i gesti quotidiani si vestono di luce nuova grazie a differenti e a volte bizzarri punti di ripresa.
    Questo è anche il luogo in cui le persone trascorrono una buona parte della propria vita, ovvero il luogo in cui ognuno di noi si prende cura di sè.
    Il mood rosa già presente, ho deciso di accentuarlo in post produzione per dare un senso di evanescenza e delicatezza femminile. Ho cercato di ricavare da un ambiente e da azioni comuni un lavoro dinamico e realistico con l’obiettivo di dimostrare che non è necessario andare lontano per raccontare delle buone storie. A volte il soggetto è a portata di mano, basta solo dargli una originale chiave di lettura.
    @Domenico Brizio, questa mia allusione al viso invisibile è come dire una modalità di esprimermi, la frase del libro PARA MIM CHEGA, che significa “per me ora basta” rappresentava sul momento delle sensazioni che stavo vivendo!Insomma c’è anche un po’ di me!
    Grazie @Francesca Manetti tu sei stata tra le prime ad appoggiare e a stimolare questa mia idea!!!!!

  9. Domenico Brizio scrive:

    @ Chiara

    Sei tu il soggetto della fotografia, fotograficamente espressa, poi ci sono i distinguo di ognuno dei commentatori. E il viso invisibile di fatto non è in-visibile.

  10. Roberto D'Alesio scrive:

    Complimenti Chiara.
    Pensa che io ho visto una foto inquadrata dal ventre verso le cosce, poi mi sono accorto che leggevi un libro capovolto, sono spuntati degli improbabili capelli attorno al libro e infine mi sono sembrate strane le due mani attorcigliate. Così ho finalmente capito che la ripresa veniva dal pavimento…

Leave a Reply