Lucy Franco – Termoli (CB) – Breakfast in America

610 Lucy Franco Breakfast in America

un minimalismo giocato anche sulla suggestione di un’ombra:oltre quello che si vede( una mela) , anche quello che si immagina (una testa di cow boy con tanto di cappello a falde piegate all’insu),da cui l’America del titolo

Popularity: 1% [?]

Comments (25)

 

  1. franca catellani scrive:

    Perfetta- queste sono le mie foto ahahahaha mi piace ,minimalista elegante – rigorosamente pensata , ogni forma del cerchio ritorva verso altro cerchio chiudendo la visione al centro della mela

  2. Domenico Brizio scrive:

    Minimalismo statico e titolo dinamico: mi ricordo qualche fotografia fa dove le colombe non andavano alla pace e allora la mela non potrebbe per analogia andare all’America, neanche se fosse la Big Apple newyorkese o… non è così?

  3. lucy franco scrive:

    …ma l’America c’è….Domenico, appena sotto il frutto che pure, come giustamente citi tu, la contiene, ed è nel cappello del cow boy.
    Triplo carpiato….

    Grazie Franca, questa fotografia in altro sito è arrivata seconda, per votazione, su 61 fotografie a tema “minimal”

  4. Enrico Maddalena scrive:

    Che strano frutto la mela, benefico e malefico:

    Una mela al giorno leva il medico di torno
    La mela che Eva offrì ad Adamo
    La mela di Biancaneve
    La mela di Newton
    Quella di Guglielmo Tell

    E qui sembra voler scivolare verso il basso, spostandosi dal centro della composizione incarnato invece dal piatto. Che cosa accadrà?
    :-)

  5. Domenico Brizio scrive:

    @ Lucy

    Il triplo carpiato non è sufficiente a convincere un inabile al tuffo! :-) . Forse aumentare ancora il grado di difficoltà aiuterà: un quadruplo, si può?

  6. maurizio tieghi scrive:

    perfetta! questo è un bell’esempio di conformismo fotografico ma che l’autrice l’ha dribblato usando il colore.

  7. lucy franco scrive:

    @Domenico

    lungi da me convincere

    chi vuol vedere, veda.

    @Tutti

    grazie per l’attenzione :)

  8. Domenico Brizio scrive:

    @ Lucy

    Se un piattino bianco, una mela rossa e una luce radente ‘fanno’ un Breakfast in America (che bei ricordi i musicali Supertramp pero!) potranno due colombe bianche richiamare la pace? (era libertà negata era quella di qualche fotografia fa…imho)
    Essere in un contraddittorio non significa avere repentina libertà di contraddizione non sottolineabile.

  9. lucy franco scrive:

    @Domenico

    credo che qui si discuta di questa fotografia

    critica pure, sarà mia cura soppesare il tuo commento e elaborarne il senso, se porterà elementi nuovi di cui parlare.

    Della foto a cui fai continuamente riferimento qui, e sinceramente non ne ravvedo le equivalenze, ne’ nel segno, ne’ nel senso, ho già ampiamente detto nel posto giusto.
    Se hai da replicare su quella immagine che sembra esserti molto cara, fallo sotto la stessa, le colombe avranno compagnia.

    buon proseguimento se credi di passare ancora da qui….ti ricordo che è semplicemente un leggero, ironico Breakfast in America, non vedo spazio per altro, neppure per una mia ulteriore replica.

  10. Domenico Brizio scrive:

    @ Lucy

    Le contraddizioni con se stessi sono più difficili, ma aiutano, anche tanto tempo dopo.
    Ne siamo tutti coinvolti.
    Il breakfast ironico non convince, “per amore di mia onestà intellettuale”.
    Se inseriamo qui nostre fotografie è perchè cerchiamo qualcosa in più di ‘mi piace’, ‘non mi piace’, ‘mi lascia indifferente’…
    Le immagini non vivono da sole, anche di chi le guarda e passa di qui.
    E non penso che non sia buona fotografia quella che hai proposto.

  11. lucy franco scrive:

    @ tutti

    credevo fosse un sito di critica fotografica dove si potesse imparare qualcosa in uno scambio basato su elementi concreti, e una fotografia ne offre davvero tanti.

    invece leggo di psicoanalisi da strapazzo, che puzza a distanza di piedini che involontariamente e in buona fede ho pestato in qualche modo.

    Se non si ha niente da dire ma si continua a volere l’ultima parola solo perchè ho avuto l’ardire sotto altra fotografia di contraddire il sig Domenico , e con argomentazioni concrete e chiare dirette ALLA FOTOGRAFIA e non ALL’AUTORE questo non è un luogo che posso continuare a frequentare.
    questi attacchi gratuiti di chi fa sofismo sul niente li individuo subito, e li stronco altrettanto subito, perchè detesto spendere il mio tempo in modo sterile

    rinngrazio tutti dell’attenzione specialmente il sig Maddalena e Tieghi di cui altrove ho letto cose interessantissime che mi hanno arricchito.

    vi auguro” buona luce ”

    @Domenico, prego…si accomodi per l’ultima parola, anche se io non la leggerò……

  12. Enrico Maddalena scrive:

    Mi spiace Lucy del tuo abbandono. Il blog è la casa di tutti, anche la tua e non è territorio di nessuno. Spero di risentirti
    Enrico

  13. Domenico Brizio scrive:

    @ Lucy

    Ogni volta che si abbandona ci sono motivi.
    Purtroppo lo si fa sui ‘credevo’. Mi dispiace.
    Anche senza sapere che non penso di avere piedini.
    Abbiamo tutti difficoltà a concepire alla stessa stregua la fotografia degli ‘altri’ e la ‘nostra’ sino a cadere nella contraddizione. Lo sappiamo. Chi non ne è un pò affetto?

  14. maurizio tieghi scrive:

    ritorno su questa pregevole composizione da cui è stata pensate ed eseguita una fotografia perché mi interessa formulare un paio di ragionamenti, questi servono essenzialmente a me stesso, non alla fotografia che ha un pregio: è muta! le persone invece parlano, quando si tratta di appiccicare parole alle immagini è notorio che riescono a farlo meglio quelle che sono più abituate per studio e professione ad utilizzarle, quasi mai riescono bene ai fotografi, sia quando parlano delle loro opere ma anche delle fotografie degli altri. Io sono un fotoamatore. Il primo elemento che mi affascina nella composizione di Lucy sono le curve, tutto è curvo ! è noto in chi guarda le curve che prova piacere visivo ottenendo da tale vista altre sensazioni piacevoli che sono strettamente legate all’erotismo. Quindi siamo di fronte ad una perfetta immagine erotica per le forme, per la sua composizione ed anche per i colori. Altra considerazione e la posizione delle curve all’interno del triangolo e degli altri circhi, è stato preso dall’autrice come riferimento il centro. Notoriamente il centro è un bersaglio, un punto da colpire e trafiggere. però la mela non è baricentrica, quindi significa che questo tentativo non ha colto il punto dove si era mirato. Sarà la brava autrice con il suo vissuto a doverne dare una spiegazione, magari anche di tipo erotico in cui le donne che fanno fotografie sono innate maestre. A mio parere se la posizione degli oggetti non fosse stata posizionata in quel punto ma decentrata la fotografia poteva offrire un’opportunità di lettura molto diversa, e l’immagine poteva apparire più dinamica e dare una sensazione che la sua autrice permettesse a chi guarda possibili via di fuga che in questo modo sono state recise dalle sue giuste convinzioni.

  15. Fabio Panzavolta scrive:

    Ottima idea, inserita in un portfolio con altre ombre a tema è perfetta. Da sola, a mio modesto avviso, manca di qualche altro elemento che ne richiami il titolo. Per intenderci alimenti tipici della colazione disposti in maniera tale che, le loro ombre, richiamino nella nostra mente l’America dei film, oppure dei paesaggi ecc.
    Brava!
    P.S. E’ nostra scelta rispondere ai commenti degli altri, chi è interessato alla fotografia sia in positivo che in negativo lo si percepisce. La polemica non giova a nessuno.

    Fabio Panzavolta

  16. lucy franco scrive:

    @
    Fabio Panzavolta e Enrico Maddalena

    grazie ancora per l’attenzione e per le parole che apprezzo molto.
    Infatti mi tiro fuori da ogni polemica in modo totale e definitivo…non c’è peggior sordo di chi ecc ecc , che vaneggi pure, ma da unico protagonista.

    Torno qui solo perchè non sono riuscita a trovare un indirizzo privato che mi consenta di chiedere alla redazione di togliere dalla discussione questa mia fotografia e le altre che ho qui spedito.

    Ho letto e fatto tesoro di tutti i commenti pertinenti, validamente espressi sulla immagine, e i consigli altrettanto validi perchè supportati da motivazioni oggettive, ma non ritengo utile per nessuno che si continui a commentare.

    Scrivere ancora qui è l’unica contraddizione che posso, ahimè imputarmi…. :) ))))))))))
    e solamente per causa maggiore.

    Spero di vedere presto esaudita questa mia leggittima richiesta, nel caso di informazioni , prego non rispondere qui, perchè potrebbero andare perse per mia assenza, ma al mio indirizzo di posta elettronica, comunicato al momento della mia iscrizione.

    grazie

    Lucy

  17. Fabio Panzavolta scrive:

    Sai il nostro corpo riesce a digerire anche gli alimenti più difficili, la nostra mente fatica molto meno a bypassare qualche commento non gradito.
    Volevo solo dire di non mollare tutto per un eccesso di orgoglio basta non cadere nella tentazione innescata da altri, e passare oltre solo così si riesce a dimostrare la propria superiorità.

    Fabio

  18. Enrico Maddalena scrive:

    Lucy, anch’io tempo fa come te e per motivi ancora più pesanti ho abbandonato il blog per alcuni mesi. Poi mi sono detto che era sbagliato. Il blog cresce se ciascuno di noi porta il proprio contributo (e ritengo il tuo prezioso), passando sopra ad eventuali malintesi (credo sia il caso di Brizio) o, a volte, a veri e propri attacchi spiacevoli quanto ingiustificati. Se ricevessimo offese dal padrone di casa, la cosa da fare sarebbe quella di uscire chiudendoci la porta alle spalle. Ma qui il padrone di casa è la FIAF e questo blog è stato messo su da persone di buona volontà (una in particolare) che sacrificano molta parte del loro tempo per tenerlo in vita. Ti invito a restare.
    Enrico che ti stima

  19. Domenico Brizio scrive:

    @ Enrico

    Si, malinteso e contraddizione. Mi dispiace. Credo che commentare una fotografia sia più complicato che produrla perchè dopo averlo fatto ogni cosa deta e scritta gli altri la cercano nell nostre fotografie. E’ un ‘rischio’ ma ‘leggere’ – e qui occorre capire se è un’azione univoca – è pur sempre la seconda e inscindibile parte del comunicare fotograficamente.

  20. Antonio Esposito scrive:

    Ben detto … Lucy ed Enrico; aggiungo (detto da me …ultima ruota del carro) la FIAF è di tutti !

    Questa bella foto neanche la commento xchè si COMMENTA da sola. Ha già fatto parlare troppo e quando si parla troppo c’è sempre da IMPARARE. … Ho imparato .

    Mi dispiace solo di una cosa … che non mi leggerai.

    Antonio.

  21. lucy franco scrive:

    le parole che mi avete lasciato, anche in privato, non possono che farmi ritornare sulla mia decisione

    Grazie a tutti, e alla prossima foto.

    ( Buona Pasqua….un OT…ma in mezzo a tanti ci sta….)

  22. Enrico Maddalena scrive:

    Buona Pasqua anche a te e a tutti i frequentatori del forum. Felice della tua decisione.
    Enrico

  23. Giuliano Andrea Ravasio scrive:

    Ancor prima di leggere i vs commenti e di leggere il titolo guardando questa pregevole fotografia ho pensato allo stato della grande mela. alla tanto sognata meta dei nostri avi.Devo complimentarmi con l’autore , che con un sapiente studio delle luci ha saputo trasmettere ciò che voleva
    Mi è grata l’occasione per porgere a tutti i frequantatori del sito i miei più cordiali auguri di buona Pasqua
    Giuliano Andrea R.

  24. lucy franco scrive:

    @
    tieghi

    accidenti
    ho letto solo adesso la bellissima critica che hai scritto…e me ne rammarico se ho dato l’impressione di non averla presa in considerazione

    sono di corsa, ma ci tengo a ringraziarti e a rispondee a questa traccia interessantissima di lettura

    a presto, e grazie ancora

  25. lucy franco scrive:

    Molto bella, appropriata e interessante l’osservazione di Maurizio Tieghi sulle curve che compongono l’immagine.
    Già in fase di scatto ho pensato ad inquadrare in diversi modi la mela e il suo piattino, ferma restando la forma dell’ombra che era necessaria per la composizione.
    Quindi diversi scatti, e al monitor, diverse varianti dello stesso “argomento”

    Qui serve una brevissima digressione sul perchè di questa fotografia.
    E’ nata con il preciso scopo di concorrere ad una gara, il tema era il minimalismo fotografico.
    Tema da me quanto mai lontano per esperienza e per stile.
    Ma se non si prova, certo non si impara mai.
    Ho quindi pensato che una composizione “elementare” nella sua divisione dello spazio, poteva rendermi meno difficoltoso il risultato finale di veicolare più facilmente l’attenzione sui rimandi simbolici e formali del titolo: la colazione ( la mela) l’america ( ancora la mela come simbolo di NY, e l’ombra della testa cappellata del cow boy o , benvenute tutte le “letture”, una testa di “bull” con tanto di corna) .
    La osservazione fatta sulla posizione degli elementi compositivi mi ha fatto però riflettere con gli occhi di un altro da me, arrivando alla conclusione che mi piace molto la visione da te prospettata.

    Grazie per la riflessione, mi è servita anche per focalizzare meglio le possibili letture di questa immagine.
    Apprezzo moltissimo il tempo e l’attenzione che mi hai dedicato.

Leave a Reply