Roberto Lepore – Paglieta (CH) – Sfogliando fotografie

638 Roberto Lepore Sfogliando_fotografie

Sfogliando vecchie fotografie in cerca di ricordi

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Comments (4)

 

  1. Enrico Maddalena scrive:

    Una sensazione di pace, di tranquillità, quando il tempo sembra fermarsi e la fretta lasciare il posto e la libertà ai pensieri di scorrere. Due soli elementi, l’uomo sulla panchina ed il tronco si stagliano sullo sfondo quasi pittorico del muro grezzo che isola le due vite dall’ambiente circostante. Sembra di udire il silenzio.
    Sicuramente sbaglio, ma mi sembra di percepire un leggero HDR (o è un altrettanto delicato aumento della saturazione?).

  2. ambra menichini scrive:

    molto dolce questa fotografia emotiva…………gardandola però sento come una “mancanza visiva” nel formato quadrato ………….e mi chiedo…………..se è stata scattata in orizzontale perchè nn includere tutta la panchina e tagliare anche a ds la delimitazione del mattonato intorno alla base dell’albero?? se invece è stata scattata in verticale perchè tagliare la chioma dell’albero lasciando un solo ramo con quelle due foglioline che portano via l’occhio e distolgono dal soggetto??

    sono molto curiosa di sapere il meccanismo mentale che ha portato Roberto alla decisione di proporla in questo formato

    saluti

    Ambra

  3. Enrico Maddalena scrive:

    Forse perchè il formato quadrato (ma non è proprio quadrato questo; forse ha escluso qualche elemento di disturbo) è statico. Un quadrato, se lo fai ruotare di 90° resta simile a se stesso mentre ciò non avviene col formato rettangolare. Non spinge lo sguardo di lato o in alto. E’ adatto a esprimere l’assenza di movimento. Roberto ci dirà.

  4. Roberto Lepore scrive:

    Vi ringrazio per la vostra attenta lettura e perdonatemi se non ho risposto subito alle vostre domande ma solo ora mi sono reso conto; innanzitutto dico subito che sono emozionato dato che è la mia prima fotografia che viene commentata da lettori che io seguo con molto interesse su questo splendido sito, e proseguo col dire che la fotografia non ha nessun HDR bensì una leggera saturazione unita ad un’altrettanto leggera amplificazione di dettagli per rendere l’immagine un poco più viva e, sopratutto, per far risaltare il muro alle spalle dell’uomo che io ho trovato fantastico nella sua delicatezza. Delicatezza che ho notato anche nello sfogliare le fotografie e qui apro una piccola parentesi: la foto è stata scattata a Scanno, un paesino abruzzese che non necessita di presentazioni…sarà l’atmosfera o non so cos’altro ma qualunque cosa si faccia a Scanno viene bene; inoltre mi è sembrato che gli abitanti possedessero, con naturalezza la cultura dell’arte, in tutte le sue forme.
    Ho avuto poco tempo per scattare la foto prima che una persona andasse a sedersi a fianco dell’uomo, rovinando così quella scena che mi era apparsa davanti agli occhi e ho preferito concentrarmi sulla coppia uomo-albero, per non perdere il bel momento intimo. Prima di scattare però ammetto di aver perso tempo a guardarlo, perché mi affascinava ed incuriosiva la scena: mi sono chiesto cosa spingesse un uomo anziano a sedersi su di una panchina a guardare delle vecchie fotografie…chissà quali emozioni gli ritornavano alla mente.
    Mi dispiace non essere riuscito ad includere qualche foglia in più che nell’immagine originale era ben presente, per rafforzare l’ombra alla base dell’albero, ma anche qui ho dovuto fare i conti con la fretta in quanto la foto non era perfettamente in bolla e l’ho dovuta raddrizzare abbastanza. Ho provato a tagliare in alto eliminando la punta dlle foglie ma a me ha dato l’impressione che la scena s’impoverisse.
    Infine l’ho modificata nella sua forma orizzontale per rispettare la famosa regola dei terzi e posizionare sia l’uomo che l’albero sulle due linee di forza verticali. Il taglio della base quadrata l’ho voluto proprio per dare maggiore importanza all’albero…daltronde fa il paio con il taglio della panchina.
    Credo di aver risposto alle domande e spero di non avervi deluso.

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