Paride Bucco – Fara San Martino (CH) – Ultima fermata

649 Paride Bucco Ultima fermata

Un luogo abbandonato, dimenticato, consumato dalla ruggine, testimone di una vita passata.

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Comments (13)

 

  1. Marco Furio Perini scrive:

    Rende ottimamente l’idea, anche se a mio gusto è un po’ pesante il trattamento in post. Ciao

  2. ambra menichini scrive:

    anche per me l’elaborazione opprime l’immagine rendendo il tutto un po “impastato”

    ciao

  3. lucy franco scrive:

    daccordo con i piani alti

    un saluto

  4. A me piace così, la rrovo molto interessante

  5. gaetano Paraggio scrive:

    non sembra una fotografia ma piuttosto computer art.

  6. Paride Bucco scrive:

    Grazie a tutti per i commenti, mi fa piacere che la foto faccia discutere. Vorrei solo dire che nella foto non c’è alcun fotomontaggio, ho solo convertito lo scatto originale in BN e successivamente ho ridato il colore che volevo tramite uso di texture. Ho voluto che il trattamento fosse un pò più pesante del dovuto per dare al tutto un senso di vissuto e corroso e anche per rendere il luogo surreale. Per chi volesse vederlo, ho pubblicato l’intero portfolio sul fotoclub http://www.ilfotoclub.it/galleria/elenco_foto_portfolio/paride_bucco/Lultima_fermata/1241/1 Un saluto.

  7. Fabio Panzavolta scrive:

    l’immagine è buona e ben composta, a mio modesto avviso valuterei l’alternativa di un buon BN

    Fabio Panzavolta

  8. Ancora queste distinzioni computer art, fotografia…. Bisogna classificare per forza?

  9. Enrico Maddalena scrive:

    L’elaborazione descrive metaforicamente la ruggine che corrode i macchinari. Paride ha esteso questa ruggine all’immagine. E’ un suo intento espressivo preciso che accetto. Anche la ruggine altera pesantemente gli oggetti.
    Mia opinione.

  10. Dario Mariantoni scrive:

    Caro Paride ho visto il portfolio sul treno, devo dire che a me piacciono molto questi interventi, tanto è vero che ne faccio moltissimi anche io, soprattutto per rendere la matericità di alcune cose che ben si prestano a simili scopi o anche per astrarre e rendere informali oggetti o superfici particolari.

  11. Roberto Lepore scrive:

    Paride, ribadisco e confermo quanto detto in altra sede: l’odore della ruggine misto a quello delle rotaie è forte, si respira tutto.

  12. Domenico Brizio scrive:

    Più pesante del ferro e dell’acciaio, più dell’ingiuria del tempo e della corruzione del luogo.. anche se la fotografia testimonia il presente e lo altera.

  13. Daniele Spadoni scrive:

    L’immagine sembra stampata su un supporto arrugginito, la resa finale secondo me è d’effetto e mi da l’idea di antico e consumato così come correttamente indicato nella descrizione dell’autore.

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