Gaetano Floridia – Siracusa – Vivere In-visibile

Foto che fa parte di un lavoro di reportage sulla vita in un campo ROM.

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Comments (4)

 

  1. Enrico Maddalena scrive:

    Quando si mostra una immagine che fa parte di un portfolio, diventa difficile trarne un giudizio se non se ne conosce l’insieme. L’unica cosa su cui posso interrogarmi è sull’orizzonte “storto”. Per dirla con Dubois, non c’è congruenza fra spazio referenziale e spazio topologico. Cosa che, se voluta, potrebbe essere un modo per esprimere precarietà, inducendo un non equilibrio esistenziale attraverso un non equilibrio di tipo fisico (la verticale nella foto – spazio referenziale – non coincide con la verticale dell’osservatore – spazio topologico).

  2. Dario Mariantoni scrive:

    Il volto in primo piano del ragazzo che guarda ‘distrattamente’ lontano, gli elementi fatiscenti, l’atteggiamento di provvisorietà della donna, ti portano dentro una realtà di un mondo difficile, con un futuro non certo agevole; solo la curiosità del bambino riesce in qualche modo ad attenuare l’amarezza che traspare dalla visione della foto.

  3. Claudia Lanci scrive:

    Un bel documento fotografico di una realtà che abbiamo accanto ma dalla quale spesso prendiamo le distanze. Bellissimo il ragazzo in primo piano con quella sua espressione che nasconde un imbarazzo ed un divertimento.
    Anche la madre ed il bambino che gioca ci rimanda alla vita semplice della quotidianità.
    Il non equilibrio dell’inquadratura mette a fuoco la difficoltà di vivere nel mondo Rom ingiustamente privato della libertà di vivere se stesso.

  4. Gaetano Fisicaro scrive:

    Ciao grazie dei vostri graditi commenti…
    l’orrizzonte storto è dovuto ad una esigenza di fare entrare nella stessa scena tutti gli elementi caratterizzanti del racconto…
    Mi piace tantissimo la lettura di Dario Mariantoni alla foto che è un pò quello che volevo far arrivare…

    Grazie ancora!

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