Ambra Menichini – Terni – Senza Titolo

Grazie per l’attenzione

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Comments (6)

 

  1. fabio Panzavolta scrive:

    Le mani dentro la gabbia è un pò il non poter fare ciò che si desidera, l’impossibilità di agire forse non solo fisicamente, ma anche verbalmente.
    Essere imprigionati è una cosa che accade molto più spesso di quanto noi crediamo vuoi per una ragione o per un’altra forse senza nenche accorgecene.
    L’ombra mi racconta poco…..scusami.

    Fabio

  2. maurizio tieghi scrive:

    Sono veramente entusiasta di questa fotografia, dico sul serio (!) per molteplici motivi. Nasce da un progetto ed è stato ben finalizzato. Mi rimanda alle origini delle immagine prodotte dall’uomo, a partire dalle ombre proiettate sulle parete delle caverne dopo la scoperta del fuoco, ma anche alle grande epopea del teatro delle ombre cinesi. E perché non pensare al cinema per esempio di Orson Welles con i suoi celebri piani sequenza e le lunghe ombre. Ma soprattutto il rimando intellettualmente più intrigante è sicuramente Gatto Silvestro e Titti. Che fine avrà fatto l’antipatico canarino giallo? Con stima e simpatia. maurizio

  3. Finalmente qualcosa di nuovo e stimolante la fantasia di chi guarda

  4. Patrizia scrive:

    E’ una buona idea e ben realizzata. Se L’ombra sul muro fosse stata l’ombra di due mani che eseguono l’ombra cinese di uccello, invece che due mani staccate, sarebbe stata migliore.
    o forse no.
    forse sarebbe solo stato un discorso ridondante.
    Sì, lo sarebbe.
    Anche perchè se si analizza l’immagine da un altro punto di vista , si potrebbe anche interpretare che le mani vere sono quelle sul muro, le ombre, e che il risultato prodotto da queste mani, è un uccello in gabbia di mani in carne ed ossa che l’inquadratura sovrappone e mescola quasi in uno sbattere d’ali.
    Un ombra che crea invece di essere creata.
    Complimenti all’autrice.

  5. Dario Mariantoni scrive:

    Quelle mani ‘prigioniere’ all’interno della gabbia pur essendo costrette ed incatenate metaforicamente risultano libere di esprimersi, con ciò potremmo dedurne che lo spirito va ‘oltre’ le costrizioni (v.il mito della caverna).

  6. ambra menichini scrive:

    ringrazio sentitamente tutti coloro che sono intervenuti ee che mi hanno dato la possibilità di scoprire emozioni nuove scaturite dalla mia fotografia……………….vi ringrazio per esservi messi in gioco con l’interpretazine facendomi conosscere un poco di voi………perchè si sa che chi lege lo fa di se stesso………….

    buona vita a tutti

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