Giuseppe Vizzari – Reggio Calabria – Senza titolo

Quella scala, quasi incolore, mi ha colpito…

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Comments (8)

 

  1. Enrico Maddalena scrive:

    Una immagine che mi riporta a delle foto di Federico Vender della prima metà del Novecento (e a m0lti altri autori di quel periodo). Foto ben composta con l’uomo all’incrocio delle rampe che vi conducono subito l’occhio. Qualcuno direbbe: foto viste e riviste. Io sono invece dell’opinione che non si è costretti per forza ad essere innovativi (e ci mancherebbe, saremmo tutti obbligati ad essere dei geni e dei capiscuola). Piuttosto l’immagine mi fa riflettere su quanto siamo condizionati nei nostri scatti dal materiale iconografico che è caduto nel tempo sotto il nostro sguardo. Le visioni altrui condizionano il nostro modo di vedere. Un arricchimento o un “accecamento” ?

  2. Marco Furio Perini scrive:

    Se quella “scala quasi incolore” ti ha così colpito, perchè inserire allora il pezzo di pavimento sotto, che a mio avviso distrae proprio dall’uniformità cromatica (e forse anche dalla composizione geometrica) del resto dell’immagine…? Ciao

  3. Gorse portando il tutto in un bel b/n si risolverebbe il “problema” della pavimentazione tagliarla troppo stretta non avrebbe giovato all’immagine ciao

  4. pieropuntoni scrive:

    D’accordo con chi mi ha preceduto.
    Aggiungo… perchè non racchiudere uomo e parapetti in un formato quadrato? togliendo qualsiasi “riferimento basso” vedo l’umano che sale verso qualcosa/qualcuno che lo aspetta per un suo destino già segnato…
    piero

  5. Giuseppe Vizzari scrive:

    Grazie a tutti per il passaggio ed il contributo…
    Ogni vostro singolo commento vorrebbe togliere o aggiungere qualcosa e, anche se d’accordo con almeno uno dei vostri suggerimenti, io l’ho vista così.
    Ne approfitto per augurare a tutti voi un meraviglioso 2013.
    Grazie ancora. Giuseppe

  6. maurizio tieghi scrive:

    questo tipo di fotografia perfettamente composta, fin quasi al maniacale, indica il desiderio di della ricerca di un equilibrio interiore da parte della’autore. niente è fuori posto! ma io sarei veramente se il personaggio perennemente immobile sulla scala inciampasse al prossimo gradino, finalmente la fotografia perfettina avrebbe un sussulto di salutare imperfezione.

  7. Roberto Depratti scrive:

    Immagine finemente composta, i miei complimenti.

  8. valentini antonino scrive:

    Mi piace il colpo d’occhio e il taglio verticale, io forse avrei scattato quando l’uomo fosse giunto alla rampa delle scale per decentrarlo ancora un pò. Non concordo con chi vorrebbe tagliare via la pavimentazione, a me piace perchè dà un pò di profondità (che bello il ciuffo d’erba in basso).

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